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Austria, esplosione al terminal del gas di Baumgarten

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Esplosione, per cause ancora ignote, al terminal del gas di  Baumgarten. Una vittima

 

 

Un’esplosione è avvenuta questa mattina al terminal del gas di Baumgarten, nell’Austria orientale. A causa dell’incidente, come scrivono i media austriaci, una persona avrebbe perso la vita. Non è ancora chiaro, invece, il numero di feriti. Alcuni media, tra cui l’edizione online del quotidiano der Standard, sarebbero una sessantina. Secondo l’Apa, che cita la Croce rossa, i feriti sarebbero invece diciotto.

L’esplosione e’ avvenuta alle 08:45 ed e’ stata seguita da un incendio: la situazione e’ sotto controllo”, ha fatto sapere la polizia. Sconosciute, ancora, le cause dell’incidente. La zona è stata isolata, tutti i vigili del fuoco e tutto il personale di emergenza, con il sostegno di due elicotteri, è stato inviato sul posto.

L’hub di Baumgarten, dove si è verificata l’esplosione, è il maggiore hub di gas dell’Austria, situato vicino a Vienna nella regione orientale del Paese,  vicino al confine con la Slovacchia, e provvede alla distribuzione del gas proveniente dalla Russia e dalla Norvegia in Austria. Inaugurato nel 1959, l’infrastruttura è controllata al  51% dal gruppo austriaco di energia OMV e vanta una capacità annua di 40 miliardi di metri cubi.

L’hub serve anche il nord Italia, il sud della Germania, la Croazia. A causa dell’esplosione  dell’impianto di distribuzione in Austria, i flussi di gas dalla Russia verso l’Italia si sono interrotti. La cosa, al momento, come scrivono Gas Connect Austria e Austrian Gas Grid Management, non questo dovrebbe creare problemi all’Italia, grazie agli stoccaggi. “Il sistema è stato spento ed è fuori servizio. Il transito attraverso l’Austria a sud e sud-est è compromesso fino a nuovo avviso”,  si legge sul sito di Gas Connect, hub della rete Ue di distribuzione.

Le forniture di gas “potrebbero riprendere già nella giornata di oggi, se venissero confermate le prime indicazioni sull’assenza di danni alle infrastrutture di trasporto”, spiega invece Snam, ricordando che il sistema italiano è sicuro, grazie agli stoccaggi.