Energie del futuro

Auto elettriche, le vendite rallentano. Ecco perché. Parla Marcozzi (Motus-e)

mobilità elettrica motus-e

L’analisi del Center on Global Energy Policy della Columbia University evidenzia un calo mondiale per le auto elettriche dovuto al rallentamento economico e all’eliminazione graduale degli incentivi. Marcozzi: Il 2020 sarà l’anno delle elettriche

Il rallentamento economico in molte parti del mondo e l’eliminazione graduale degli incentivi per i veicoli elettrici negli Stati Uniti hanno portato quest’anno a una riduzione consistente delle vendite di veicoli elettrici, secondo quanto emerge da un’analisi del Center on Global Energy Policy della Columbia University. E il discorso riguarda anche la Cina, primo mercato al mondo per i veicoli elettrici: a novembre le vendite di nuovi mezzi sono precipitate per il quinto mese consecutivo, estendendo un calo che si protrae, ormai, da quasi un anno e mezzo.

SECONDO LA COLUMBIA UNIVERSITY DUE TERZI DELLE PREVISIONI SULLE AUTO ELETTRCHE HA TAGLIATO LE STIME

L’indagine della Columbia University ha esaminato più di una dozzina di previsioni sulla penetrazione di veicoli elettrici e ha scoperto che due terzi delle stime ha presentato proiezioni delle vendite di veicoli elettrici più basse sia a breve sia a lungo termine, ha osservato l’autore Marianne Kah. Inoltre, le previsioni si sono dimostrate anche meno ottimistiche riguardo al calo dei costi delle batterie.

COSTI DELLE BATTERIE IN CALO MA NON IN FRETTA

I costi delle batterie sono, infatti, una delle chiavi principali per integrare l’adozione dei veicoli elettrici nella mobilità: la maggior parte delle stime prevede che quando tali costi scenderanno a 100 dollari per kWh dall’attuale media di 175-200 dollari per kWh, i veicoli elettrici diventeranno competitivi con i veicoli a combustione, senza bisogno di sussidi governativi. Ma mentre nell’analisi del 2018 la Columbia aveva calcolato, secondo l’indagine, un raggiungimento di quota 100 dollari tra il 2020 e il 2022, l’indagine di quest’anno ha rivelato che le previsioni più ottimistiche prevedono che ciò avvenga come minimo nel 2023.

MENO EV NELLE FLOTTE

Un’altra differenza che Kah ha notato tra le previsioni del 2018 e quelle del 2019 riguarda l’intervallo percentuale che i previsori davano sul numero di veicoli elettrici parte della flotta globale nel lungo termine. Nel 2018, ha detto l’autore del sondaggio, le proiezioni sui veicoli elettrici variavano tra il 15 e il 60 per cento. Nel 2019, questo range si è ampliata fino a raggiungere l’intervallo tra il 10 e il 70 per cento, il che rende il futuro dei veicoli elettrici ancora meno certo.

DOMANDA DI PETROLIO PER CARBURANTI DOVREBBE MANTENERSI STABILE NEI PROSSIMI CINQUE ANNI

Insomma, i risultati dell’analisi della Columbia University non sono particolarmente incoraggianti. Ancora meno incoraggiante è la previsione sul fatto che la domanda di petrolio per veicoli privati potrebbe continuare ad aumentare nei prossimi cinque anni. E ancora una volta, alcune previsioni stimano un flessione solo dopo il 2025.

Tuttavia, ha osservato Kah, anche se la domanda di petrolio per carburanti diminuirà dopo il 2025, ciò non significa che la domanda totale di petrolio diminuirà “a causa della crescita prevista in settori che sono più difficili da elettrificare o in cui è più difficile trovare sostituti” (ad esempio trasporti pesanti, marittimi e petrolchimico).

Dopo il 2030, in ogni caso, la domanda petrolifera comincerà a diminuire costantemente, soprattutto se i discorsi politici relativi ai cambiamenti climatici si trasformeranno in interventi concreti.

LA “BOLLA” CINESE SI STA SGONFIANDO

Anche la bolla cinese dei veicoli elettrici pare sgonfiarsi, principalmente a causa di una riduzione dei sussidi governativi operata durante l’estate. Il crollo dei veicoli elettrici in Cina a novembre è stato impressionante: le vendite sono precipitate del 43,7% a 95.000 unità rispetto a ottobre, quando pure si era registrato uno dei cali più pesanti dell’anno, secondo quanto riferito dalla China Association of Automobile Manufacturers (CAAM): -45% anno su anno.

La CAAM ha avvertito che il mercato dei veicoli elettrici continuerà a peggiorare fino al 2020. Fino a quando cioè l’economia mondiale non riuscirà a stabilizzarsi nuovamente. Il rallentamento ha danneggiato anche i produttori di batterie poiché la crisi dei veicoli elettrici in Cina pesa sui prezzi del litio. In una conferenza stampa di giovedì, CAAM ha dichiarato che le vendite complessive di auto in Cina dovrebbero scendere del 2% a 25,3 milioni di unità di auto elettriche.

MARCOZZI (MOTUS-E): IL 2020 SARÀ L’ANNO DELLE ELETTRICHE GRAZIE AL LIMITE DI EMISSIONI DI 95 G DI CO2

Secondo Dino Marcozzi Segretario Generale di MOTUS-E, “è evidente che è in atto una contrazione” delle vendite a livello mondiale. Contrazione “che si aggancia a una crisi globale del mercato dell’auto in generale – ha detto a Energiaoltre.it -. In generale però siamo ottimisti per il 2020, anno di partenza del limite di 95g di Co2 di emissioni che darà sicuramente una spinta al mercato europeo. Si tratta però – ha chiarito Marcozzi – di un limite non nazionale ma europeo che nasconde il rischio che si vendano un maggior numero di auto elettriche solo nei mercati più maturi”.