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Auto, Rollero (Anfia): Occorre ricostruire la domanda

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Rollero (Anfia): Il 2020 dell’auto italiana sarà molto difficile. Vedo un rallentamento della transizione all’elettrico

“’Siamo molto preoccupati. Basta scorrere l’ultimo mese in tv: non c’è una pubblicità di auto. Non era un prodotto popolare prima, ora il problema della domanda non è più solo italiano, ma globale. La richiesta di auto va completamente ricostruita e gli strumenti di incentivazione non sono sufficienti’. Marco Rollero, torinese, direttore Emea di Eaton, è anche vicepresidente Anfia Componenti, vale a dire la miriade di aziende che forniscono pezzi poi assemblati dai grandi costruttori, dai cambi ai freni”. È quanto riporta il Corriere della Sera edizione Torino che ha intervistato Rollero.

SUGLI INCENTIVI CI SONO DISCUSSIONI SUL TAVOLO

“’Si parla di incentivi per veicoli da 0 a 60 grammi di CO2, cioè per auto elettriche, poi ci sono altre agevolazioni per il recupero della colonnina o l’installazione in casa. E in questa emergenza si sta dicendo che la panacea è spostarsi in monopattino o in bicicletta’ – prosegue il Corsera -. Il governo non ha fatto ancora nulla, le agevolazioni di cui parlavo prima sono di qualche mese fa. Ci sono discussioni sul tavolo che speriamo vadano in porto e spingano gli incentivi fino a 95 grammi di CO2, che significa non auto sportive, ma vetture in grado di motorizzare la gente in maniera efficiente dal punto di vista ambientale’.

IN ITALIA CONTRAZIONE DI 700MILA VEICOLI NEL 2020

Il 2020 dell’auto italiana sarà molto difficile secondo Rolleo “Il rateo che ci si attende è una contrazione di 700 mila veicoli”, ha spiegato ancora al Corsera che sul prestito richiesto da Fca ha spiegato che “la paura non è solo di perdere le produzioni, ma anche i centri di intelligenza dell’automotive italiano. Non vorrei che in questa situazione l’Italia reagisca debolmente alle sollecitazioni di mercato con il risultato di trasformare nostre eccellenze in facili prede per gli stranieri”.

VEDO UN RALLENTAMENTO DELLA TRANSIZIONE ALL’ELETTRICO

“Vedo anche io un rallentamento della transizione all’elettrico. Per un motivo: se come cliente finale devo spendere 30 mila euro per un’auto elettrica e non ho certezze di pagarla subito, non la compro. Come le dicevo all’inizio di questa chiacchierata, sono molto preoccupato”, ha concluso il quotidiano.