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Blocco trivelle, l’Emilia Romagna chiede al Governo di cambiare idea

Cosa hanno detto il sindaco di Ravenna Michele De Pascale e il presidente della Regione Stefano Bonaccini all’incontro sul blocco delle trivelle

Far cambiare idea al Governo sul blocco delle estrazioni per 18 mesi, deciso da un emendamento al dl Semplificazioni approvato dal Senato. E’ con questo obiettivo che il sindaco Michele De Pascale ha organizzato un incontro a Palazzo Merlato, con la presenza del presidente della Regione Stefano Bonaccini, per discutere della questione.

BISOGNA CAMBIARE PROVVEDIMENTO

“Bisogna cambiare il provvedimento nazionale e da questo punto di vista vedo un furore ideologico che non ha nulla a che fare con la necessita’ che c’è di avere più sostenibilità”, ha affermato il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini. “Prima di decidere occorre venire qui in città’ a confrontarsi”.

Bonaccini ha già chiesto un incontro al ministero dello Sviluppo economico e più in generale con l’esecutivo. Il blocco, spiega il presidente, ” paralizza un intero settore” e si tratta di un “atto ideologico e profondamente sbagliato che blocca un pezzo di economia senza dare sostegno alla transizione. Se lo legga chi non sa di cosa parla”.

Il provvedimento, “mette sotto attacco l’energia fossile più pulita”, ovvero il metano, e la cosa avrà “importanti ricadute ambientali”.

BLOCCO SBAGLIATO E INCOSTITUZIONALE

Il provvedimento del blocco delle trivelle, spiega il sindaco di Ravenna, è “sbagliato” per il metodo “palesemente incostituzionale” con cui è stato deciso, con l’impossibilità per i senatori di studiarlo.

E non solo. Per il Sindaco di Ravenna, le coperture finanziarie sono “risibili” e “non si determina un aumento della produzione di energia da fonti rinnovabili”, ma “si premiano gli Emirati”. L’obiettivo dell’Italia, dice il Sindaco, dovrebbe invece essere “ridurre le importazioni incentivando sia la produzione da rinnovabili sia quella nazionale”.

Il Sindaco sembra perplesso anche per il Piano che stabilirà le aree di estrazione e spera che la Lega possa riuscire a far cambiare idea al M5S.