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Bollette: Su oneri di sistema e morosità arrivano le risoluzioni M5s e Lega

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Garanzie agli utenti e un tavolo di confronto fra gli stakeholder e l’adozione di un elenco di venditori unitamente a un’attività di monitoraggio tramite il SII le richieste al governo

Dopo il ciclo di audizioni in commissione Attività produttive sulla risoluzione presentata da Gianluca Benamati, capogruppo Pd in commissione Attività produttive, due nuove proposte sono arrivate da parte di M5s e Lega per chiedere, rispettivamente, garanzie agli utenti e un tavolo di confronto fra gli stakeholder e l’adozione di un elenco di venditori unitamente a un’attività di monitoraggio tramite il SII.

PER M5S FONDAMENTALI GARANZIE PER GLI UTENTI E UN TAVOLO TECNICO AL MISE PER UN CONFRONTO PERIODICO TRA TRADER, ASSOCIAZIONI E OPERATORI DI SETTORE

I pentastellati con Andrea Vallascas (qui il testo completo della risoluzione) hanno chiesto, invece, da parte del governo, l’impegno ad “adottare le opportune iniziative normative volte ad individuare le garanzie che i venditori di energia elettrica, e più in generale, gli utenti del servizio di trasporto devono prestare per il versamento degli oneri generali di sistema”. E di “istituire presso il Ministero dello sviluppo economico un tavolo tecnico di lavoro finalizzato ad assicurare un periodico confronto tra trader, operatori del settore ed associazioni di consumatori e a favorire la discussione e l’approfondimento necessari per la risoluzione di eventuali criticità”.

PER LA LEGA FONDAMENTALE L’ELENCO VENDITORI E IL MONITORAGGIO DEGLI ONERI TRAMITE SII

La proposta del Carroccio è a firma di Giorgia Andreuzza (qui il testo completo della risoluzione) e chiede di impegnare il Governo, “al fine di garantire maggiore certezza circa il funzionamento del mercato dell’energia elettrica e i rapporti tra i vari soggetti della filiera”, ad adottare “le iniziative di competenza per istituire celermente, presso il Ministero dello sviluppo economico, l’elenco dei soggetti abilitati alla vendita di energia elettrica ai clienti finali”. Ma anche di “adottare iniziative per individuare criteri e requisiti sufficientemente selettivi per l’iscrizione e la permanenza nel suddetto elenco, tali da rendere lo strumento quanto più possibilmente efficace al fine di prevenire condotte opportunistiche da parte dei venditori e garantire la fornitura di energia elettrica per i clienti finali”. Infine di porre in essere “iniziative normative per contrastare possibili comportamenti opportunistici che possano pregiudicare l’esazione dei cosiddetti oneri di sistema, affidando all’Autorità la predisposizione di misure idonee al contrasto dei fenomeni elusivi attraverso la verificabilità, da parte del Sistema informativo integrato di acquirente unico, dei flussi degli oneri generali realmente pagati dai consumatori e versati dai venditori, garantendo adeguata trasparenza dei processi e idonee forme di tutela per i consumatori”.

DOVE NASCE IL PROBLEMA bollette

L’esponente del Carroccio (ma anche il deputato pentastellato nel suo documento) ha ricordato nel testo della risoluzione che le bollette dell’energia elettrica “comprendono oltre alle voci relative ai servizi di vendita (materia prima, commercializzazione e vendita), ai servizi di rete (trasporto, distribuzione, gestione del contatore) e alle imposte, i cosiddetti oneri generali di sistema” la cui esazione “è destinata alla copertura di costi relativi ad attività di interesse generale afferenti al sistema elettrico, tra i quali, ad esempio, il sostegno alle fonti energetiche rinnovabili e il bonus elettrico”. Tutta la questione, ha poi aggiunto, parte con la deliberazione 50/2018/R/EEL, con la quale “l’Autorità ha introdotto uno specifico meccanismo di reintegrazione, successiva e previa verifica, degli oneri generali di sistema versati ma non riscossi e non recuperabili da parte dei distributori, che abbiano risolto per inadempimento il contratto di trasporto stipulato con i venditori”. Tale sistema di socializzazione degli oneri, “tendente a garantire il gettito degli stessi, di fatto comporta che tutti i clienti finali debbano contribuire alla copertura della quota non incassata, a prescindere dal livello di tensione previsto nei contratti”, ha rammentato l’esponente leghista che ha poi richiamato la legge annuale per il mercato e la concorrenza che, per garantire la stabilità e la certezza del mercato dell’energia elettrica, ha previsto l’istituzione al Ministero dello sviluppo economico, dell’elenco dei soggetti abilitati alla vendita di energia elettrica a clienti finali: “L’elenco dei soggetti abilitati alla vendita di energia elettrica a clienti finali rappresenta un utile strumento per prevenire il verificarsi di nuovi episodi di condotte opportunistiche e scorrette, dal momento che l’inclusione e la permanenza di un soggetto nello stesso sono condizione necessaria per lo svolgimento delle attività di vendita di energia elettrica a clienti finali. Il Consiglio di Stato ha espresso parere il 7 giugno 2018 sullo schema di decreto predisposto dal Ministro dello sviluppo economico pro tempore con cui sono fissati i criteri, le modalità e i requisiti tecnici, finanziari e di onorabilità per l’iscrizione nel citato elenco, tuttavia, ad oggi, esso non risulta essere pubblicato, sebbene il contesto determinatosi ne indichi il carattere di urgenza”.