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Bortoni chiede tempi certi per la nomina del nuovo Collegio di Arera

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Funzioni “non surrogabili”. L’ordinaria amministrazione rischia di “scricchiolare” sotto il peso dei provvedimenti da adottare. Le parole del presidente dell’Authority alla Camera

Tempi certi per il nuovo Collegio e fine della prorogatio nel più breve tempo possibile per assicurare un organo di vertice con pieni poteri di regolazione e controllo e per garantire consumatori e operatori di settore. Lo ha chiesto il presidente dell’Autorità per l’energia (Arera), Guido Bortoni, nel corso dell’audizione in commissione speciale della Camera.

“DA TEMPI CERTI E PIENEZZA POTERI GARANZIE PER CONSUMATORI E OPERATORI DI SETTORE”

“La legge istitutiva attribuisce all’organo di vertice dell’Autorità, in via esclusiva – ha ricordato Bortoni – una lunga serie di funzioni rilevanti di regolazione e controllo, non surrogabili, come già segnalato a suo tempo dal Consiglio di Stato da altri organismi esterni”. Per questo “la certezza delle tempistiche per la nomina della prossima Consiliatura e la previsione di un termine immediatamente identificabile per la fine della prorogatio, divengono opportune, non solo, per assicurare un organo di vertice con pienezza di poteri di regolazione e di controllo dei settori interessati ma anche per garantire ai consumatori, agli operatori e agli stakeholder la certezza di una risposta regolatoria completa, tempestiva e coerente, tra l’altro, alla legislazione europea in rapida evoluzione”.

FUNZIONI SVOLTE DA ARERA NON SONO SURROGABILI, DL SIA CONVERTITO IL PRIMA POSSIBILE

Le funzioni svolte dai vertici di Arera non sono “surrogabili”, ha ricordato Bortoni aggiungendo che “il provvedimento in esame” cioè il decreto legge con cui si è prorogata ulteriormente di 60 giorni la durata in carica degli attuali componenti (Alberto Biancardi, Rocco Colicchio e Valeria Termini oltre a Bortoni) dopo il primo prolungamento (11 febbraio – 11 aprile) deve “proseguire l’iter di conversione intrapreso nei tempi più rapidi possibili, non solo per fornire certezza degli effetti degli atti assunti dall’Autorità nel regime di prorogatio” ma anche per “garantire il giusto contrappeso fra azione governativa e azione parlamentare, espressa anche nel procedimento di nomina dei componenti dell’Autorità come atto complesso, ossia basato su un’azione di impulso e designazione da parte del governo, e di puntuale verifica di merito da parte del Parlamento”. Manovra

PER ORA ARERA OPERA IN REGIME DI ORDINARIA AMMINISTRAZIONE

Nel frattempo, l’Autorità continuerà a operare in regime di “ordinaria amministrazione”, con atti che, però, “non esauriscono il perimetro dei provvedimenti adottabili”, volti a “garantire la tutela degli utenti e dei consumatori”, ma ad assicurare anche “la promozione della concorrenza nei mercati liberalizzati, l’efficienza, la fruibilità, la diffusione dei servizi in modo omogeneo sul territorio nazionale, la definizione di adeguati livelli di qualità dei servizi e la predisposizione di sistemi tariffari certi, trasparenti e basati su criteri predefiniti”. Ma ribadisce Bortoni, occorre fare in fretta perché se ci fossero un numero molto alto di provvedimenti, l’ordinaria amministrazione potrebbe “scricchiolare con tante cose che si accumulano e che potrebbero non essere di ordinaria amministrazione. Un tempo ragionevole di ordinaria amministrazione dovrebbe essere limitato in qualche mese, poi per il resto potrebbe esserci qualche problema”, ha concluso il presidente di Arera.