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Petrolio, grandi fusioni anche in Canada: accordo Cenovus-Husky

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La fusione tra Cenovus e Husky è stata valutata 15 miliardi di euro e andrà a creare il terzo maggiore produttore di petrolio e gas naturale del Canada

La compagnia petrolifera canadese Cenovus Energy ha acquistato la rivale Husky Energy per 3,8 miliardi di dollari canadesi (circa 2,4 miliardi di euro).

La fusione è stata valutata in 15 miliardi di euro e andrà a creare il terzo maggiore produttore di petrolio e gas naturale del Canada, dopo Canadian Natural e Suncor Energy.

COSA PREVEDE L’ACCORDO

Stando all’accordo, annunciato ieri, Cenovus possiederà il 61 per cento delle azioni della nuova compagnia, mentre la quota di Husky sarà del 39 per cento. Il conglomerato CK Hutchison, con sede ad Hong Kong e maggiore azionista di Husky, avrà invece il 27 per cento.

La fusione tra Cenovus e Husky è valutata – debito incluso – circa 23,6 miliardi di dollari canadesi (circa 15,1 miliardi di euro). La transazione dovrebbe concludersi nel primo trimestre del 2021; dopodiché, dovrebbe venire svelato il piano per il raggiungimento delle zero emissioni nette entro il 2050.

Secondo Cenovus, la nuova compagnia – che manterrà il nome Cenovus Energy – sarà in grado di produrre 750mila barili di petrolio equivalente al giorno e avrà una capacità di raffinazione di 660mila barili al giorno, sfruttando gli impianti di Husky nel Midwest americano.

LA SITUAZIONE IN CANADA

L’accordo unisce due dei più grandi attori nelle oil sands canadesi, i giacimenti di bitume che si concentrano nella provincia occidentale dell’Alberta – dove hanno sede sia Cenovus che Husky – e che si trovavano in crisi già prima che la pandemia di coronavirus abbattesse i prezzi del petrolio: il settore oil & gas dell’Alberta è infatti penalizzato da una rete di condotte non sufficiente (che ne limita le capacità di esportazione), da alti costi di produzione e da alti livelli di emissioni inquinanti.

Rispetto a cinque anni fa, le azioni di Husky hanno perso l’84 per cento del loro valore; quelle di Cenovus il 74 per cento.

Il Canada possiede le terze riserve petrolifere più grandi al mondo. È inoltre il quarto maggiore produttore di petrolio e di gas naturale.

FUSIONI ANCHE NEGLI STATI UNITI

Restando in Nord America, la fusione Cenovus-Husky si aggiunge ad una serie di importanti acquisizioni negli Stati Uniti. Il settore americano dello shale oil – considerato poco efficiente dal punto di vista finanziario – sembra stare attraversando una fase di concentrazione e di “razionalizzazione”: al posto di tante piccole compagnie indebitate, cioè, stanno emergendo meno attori, ma più grandi ed efficienti.

A tale proposito, l’amministrazione delegato di Cenovus, Alex Pourbaix, ha detto che “saremo un’azienda più snella, più forte e più integrata, eccezionalmente adatta a resistere al contesto attuale e ad essere un forte leader energetico canadese nei prossimi anni”.

Reuters scrive che l’accordo Cenovus-Husky dà stabilità al settore delle oil sands e potrebbe spingere altre aziende “a diventare più grandi oppure a vendere”.