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Prezzi energia Commissione Europea

Caro energia, la Commissione UE riapre il dossier riforme: venerdì il piano per tagliare i prezzi

Ursula von der Leyen punta a disaccoppiare gas ed elettricità dopo lo shock energetico causato dal conflitto in Iran. Il Collegio dei Commissari valuterà opzioni precedentemente scartate per tutelare la competitività industriale.

Il Collegio dei Commissari europei si riunirà a Bruxelles venerdì per un dibattito di orientamento cruciale, finalizzato a raccogliere suggerimenti e definire nuove strategie per la riduzione dei prezzi dell’energia. L’iniziativa, resa urgente dall’instabilità in Medio Oriente che ha fatto impennare le quotazioni di gas e petrolio, mira a salvaguardare la competitività dell’industria europea in vista del prossimo Consiglio Europeo di metà marzo. La notizia è stata confermata ufficialmente dalla portavoce capo dell’esecutivo comunitario, Paula Pinho, durante il quotidiano briefing con la stampa a Bruxelles, sottolineando come la questione energetica sia ormai diventata un fattore critico e imprescindibile per la tenuta del sistema produttivo dell’Unione.

COMPETITIVITÀ INDUSTRIALE E PREZZI DELL’ENERGIA

Durante il briefing, Paula Pinho ha spiegato che questa preoccupazione è ampiamente condivisa dai leader dei Ventisette, i quali hanno espresso forti inquietudini durante l’ultimo Consiglio informale dedicato proprio ai temi della competitività. In tale sede, è emerso con chiarezza che i costi attuali rappresentano un ostacolo per la crescita e l’innovazione. Proprio per rispondere a queste pressioni, la presidente von der Leyen ha affermato che è giunto il momento di riconsiderare e riproporre opzioni che erano state scartate in passato, evidenziando un cambio di passo rispetto alla gestione delle crisi precedenti.

IL DISACCOPPIAMENTO TRA GAS ED ELETTRICITÀ

Il dibattito che si terrà venerdì si concentrerà in modo particolare sul funzionamento del mercato elettrico. Una delle opzioni principali sul tavolo riguarda la necessità, sollevata con forza dall’ex presidente della Bce Mario Draghi durante il recente vertice nel castello di Alden-Biesen, nelle Fiandre, di separare il prezzo dell’elettricità da quello del gas. Questa materia è diventata incandescente dopo che l’attacco all’Iran da parte di Israele e Stati Uniti ha provocato una fiammata delle quotazioni al Ttf di Amsterdam, il mercato di riferimento per il gas naturale in Europa. Lo shock geopolitico ha reso evidente la vulnerabilità del sistema attuale, dove l’instabilità del metano trascina verso l’alto i costi dell’intero comparto elettrico, penalizzando imprese e famiglie.

VERSO IL CONSIGLIO EUROPEO DI MARZO

L’esecutivo comunitario sta lavorando a un pacchetto di proposte che la presidente von der Leyen intende illustrare ufficialmente ai capi di Stato e di governo durante il Consiglio Europeo programmato per la metà di marzo. La portavoce ha precisato che, al momento, non è stata presa alcuna decisione definitiva, ma il Collegio dei Commissari esplorerà ogni percorso disponibile per migliorare la situazione attuale.

La discussione di venerdì è stata definita estremamente tempestiva e funzionale a fornire i necessari input tecnici e politici ai leader europei. “Ovviamente, questo argomento diventa ancora più centrale alla luce dell’attacco all’Iran“, ha osservato Pinho, riferendosi al repentino balzo dei prezzi del greggio e, soprattutto, del gas naturale, che impone all’Europa una risposta rapida e coordinata per evitare una nuova emergenza economica.

LE SFIDE DEL MERCATO ELETTRICO COMUNE

Il confronto tra i Commissari servirà a valutare la fattibilità tecnica delle diverse opzioni di riforma, bilanciando l’urgenza di abbassare i costi con la necessità di mantenere gli incentivi per la transizione verde. La Commissione riconosce che gli sviluppi in Medio Oriente hanno trasformato una discussione già complessa in una priorità assoluta di sicurezza nazionale ed economica.

Le risultanze del dibattito di venerdì alimenteranno direttamente i lavori preparatori per il summit dei leader a Bruxelles, dove si cercherà un accordo su come modificare l’assetto del mercato elettrico per proteggerlo dalla volatilità delle materie prime fossili e garantire una stabilità dei prezzi che sia compatibile con gli obiettivi climatici e industriali dell’Unione.

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