Scenari

A Dubai aprirà una centrale a carbone

dubai carbone

Potrebbe essere però l’ultima, per Dubai, visto che i prezzi dell’elettricità dal carbone sono più alti di quella generata dagli impianti solari

Gli Emirati Arabi Uniti diventeranno il primo paese arabo del golfo Persico a generare elettricità da una centrale a carbone. Che potrebbe però essere anche l’ultima, scrive Bloomberg, sia perché nel mondo i governi stanno puntando su combustibili più puliti, sia perché il prezzo delle energie rinnovabili è in calo.

LA CENTRALE A CARBONE DI HASSYAN

L’emirato di Dubai sta per dare inizio alle attività nella centrale a carbone di Hassyan, da 3,4 miliardi di dollari e una capacità iniziale di 600 megawatt, da aumentare a 2400 MW entro il 2023. A fornire il carbone sarà l’azienda giapponese JERA, come previsto da un accordo di lungo termine stipulato con la società saudita ACWA Power, che sta sviluppando l’impianto.

GLI STANDARD SULLE EMISSIONI

Il carbone è il più inquinante dei combustibili fossili. ACWA però sostiene che la centrale di Hassyan adotterà degli standard sulle emissioni basati sulle linee guida per gli impianti a gas naturale. Se così dovesse essere, Hassyan emetterà meno carbonio rispetto ai livelli stabiliti dall’Unione europea e dalla Banca mondiale per gli impianti di questo tipo.

IL CONTESTO REGIONALE

A livello regionale, gli altri paesi hanno però abbandonato i piani sulla capacità a carbone. L’Oman, ad esempio, aveva aperto un’asta per un progetto a carbone nel 2018, salvo poi accantonarlo. Anche nello stesso emirato di Dubai la maggior parte delle centrali elettriche sono alimentate a gas.

IL COSTO DELL’ELETTRICITÀ

L’Agenzia internazionale dell’energia (IEA) sostiene che Hassyan, una volta pienamente operativa, fornirà il 20 per cento dell’energia elettrica a Dubai e ridurrà i costi dell’elettricità per gli abitanti.

La compagnia statale emiratina DEWA ha già firmato un accordo con ACWA per l’acquisto di elettricità da Hassyan a meno di cinque centesimi per kilowattora. Al momento della firma dell’accordo però – più di quattro anni fa – era un prezzo molto inferiore rispetto a quello dell’energia elettrica prodotta dagli impianti solari.

Ora, invece, non è più così. La stessa DEWA ha stretto di recente un accordo per l’acquisto di elettricità dal parco solare Mohammed bin Rashid al-Maktoum per poco più di 1 centesimo per kilowattora.