Energie del futuro

Cina, perché i giganti dell’eolico volano in borsa

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Tre produttori cinesi di tecnologie per l’eolico hanno riportato grosse crescite dopo l’annuncio di un piano per aumentare la capacità installata in Cina

Tre grandi produttori cinesi di tecnologie per l’energia eolica hanno riportato grosse crescite in borsa dopo l’annuncio di un piano per aumentare notevolmente la capacità installata in Cina entro il 2060.

LA CINA E LA NEUTRALITÀ CARBONICA

A fine settembre il presidente cinese Xi Jinping aveva detto che la Cina raggiungerà la “neutralità carbonica” entro il 2060. Per quella data, dunque, il paese dovrà azzerare le emissioni nette di anidride carbonica, pareggiando le emissioni prodotte con quelle assorbite e rimosse dall’atmosfera.

Si tratta di un obiettivo molto ambizioso e di complessa realizzazione. La Cina è infatti responsabile – da sola – del 28 per cento delle emissioni globali di anidride carbonica, oltre ad essere la più grande consumatrice di carbone al mondo. Attualmente questo combustibile genera circa il 60 per cento dell’energia consumata nel paese.

I DUBBI E LA SITUAZIONE ATTUALE

Non è chiaro quali siano le esatte politiche che Pechino intenderà applicare per raggiungere il traguardo. Gli esperti hanno però qualche dubbio sulla fattibilità dell’annuncio, anche perché il consumo di carbone nel paese ha ripreso ad aumentare e quest’anno sono stati approvati molti permessi per la costruzione di nuove centrali a carbone.

Ad oggi le fonti non-fossili rappresentano il 15 per cento del mix energetico cinese. L’anno scorso il paese disponeva di circa 210 gigawatt di capacità solare installata e di 230 gigawatt di capacità eolica. Secondo una stima riportata da Bloomberg, però, per il 2060 Pechino dovrebbe dotarsi di almeno 2200 gigawatt di energia solare e 1700 gigawatt di energia eolica. Anche la quota del nucleare dovrà aumentare, se la Cina vorrà diventare carbon neutral.

L’IMPEGNO DELL’INDUSTRIA EOLICA

Più di quattrocento imprese cinesi attive nel settore dell’eolico si sono recentemente riunite a Pechino e hanno firmato una dichiarazione per chiedere al governo di aggiungere oltre 50 gigawatt di capacità eolica all’anno fino al 2025, per poi passare a 60 gigawatt annuali. Nel 2019 la Cina ha installato 26 gigawatt di energia eolica.

Attenendosi al piano, la capacità totale installata nel paese raggiungerebbe gli 800 gigawatt per il 2030 e i 3000 per il 2060. Vale a dire quattordici volte tanto i livelli attuali.

Anche in questo caso, però, la fattibilità della proposta è incerta. Ma la Cina ha dalla sua il fatto di essere il paese leader nella produzione di tecnologie per le fonti rinnovabili (come le turbine eoliche e i pannelli solari), oltre che di batterie per lo stoccaggio.

LA REAZIONE DELLE BORSE

Dopo la notizia della dichiarazione, il valore di Xinjiang Goldwind Science & Technology Co., il maggiore produttore cinese di turbine eoliche, è cresciuto del 22 per cento alla borsa di Hong Kong: è stato l’aumento più grande dall’agosto del 2014.

Anche altri grandi produttori cinesi, come Shandong Shuangyi Technology Co. e Titan Wind Energy Suzhou Co., sono cresciuti rispettivamente del 20 e del 10 per cento.