skip to Main Content

Cingolani conferma intervento su bollette. Donnarumma: Futuro sono rinnovabili

Confcommercio

In queste ore incontro a Palazzo Chigi tra il presidente del Consiglio, Mario Draghi e i ministri della Transizione ecologica, Roberto Cingolani e dell’Economia, Daniele Franco.

Il governo è al lavoro per mitigare l’impatto del caro-bollette. Lo ha confermato il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani intervenuto questa mattina a Radio Anch’io su Radio Rai insieme all’amministratore delegato di Terna Stefano Donnarumma.

COSA HA DETTO CINGOLANI

“Non è questione di parole ma questione di mercato. E’ sotto gli occhi di tutti che il gas stia aumentando in maniera costante, ed essendo la materia prima per produrre elettricità ne abbiamo un effetto importante sulla bolletta. Circa l’80% degli aumenti viene dal gas. C’è da mitigare il trimestre ma sappiamo che l’aumento è importante. Poi c’è da mettere in piedi un intervento strutturale” perché “per quanto sembri si stiano saturando questi aumenti di costi, sono costi che rimarranno in bolletta”, ha evidenziato il ministro aggiungendo che “in queste ore si sta lavorando per riscrivere il metodo di calcolo” delle bollette.

Per quanto riguarda i raffronti con la Spagna di Pedro Sanchez che ha attuato una strategia ‘draconiana’ per far fronte al caro bollette che prevede minori remunerazioni ai produttori di energia e riduzione delle tasse, il ministro ha preso le distanze da un possibile intervento simile anche nel nostro paese: “Sono realtà profondamente diverse. Ricordiamoci quanto è grande il nostro comparto industriale rispetto al loro. Credo che si possano trarre alcune indicazioni ma difficilmente si può traslare la strategia da un paese a un altro. Quindi noi dobbiamo lavorare sui nostri numeri e sulla nostra situazione”, ha chiarito il ministro

“Ora la vera cosa importante è accelerare il nostro processo di installazione delle rinnovabili per sganciarci più rapidamente possibile dal costo del gas”, e in ciò “il dl Semplificazioni ha fatto un lavoro enorme, noi stimiamo di scendere da 1.200 giorni di tempo medio di autorizzazione per un impianto a circa 1/5”.

LE PAROLE DI DONNARUMMA

Donnarumma ha spiegato quali sono stati i motivi che hanno portato a questi aumenti dei prezzi: secondo l’ad di Terna “la ripresa economica internazionale dovuta alla riduzione dall’emergenza Covid ha portato sul fronte energetico a un’esigenza maggiore di consumo, soprattutto di gas e come accade sempre quando cresce la domanda aumentano i prezzi, quindi il prezzo del gas è salito. L’Italia ha bisogno di gas in quantità abbastanza importanti perché ad oggi solo il 35-40% dell’energia elettrica che ci serve la produciamo da rinnovabili”, vista la loro intermittenza. Il nostro Paese quindi consuma “molto gas, e questo comporta che se c’è un’oscillazione forte del prezzo ne risentiamo come vari altri paesi sul prezzo dell’elettricità”.

Sul fronte delle componenti della bolletta elettrica, con gli oneri generali di sistema e il costo della materia prima, è presente la quota per “il ristoro che viene dato agli investimenti e ai costi per gestire le reti della trasmissione e della distribuzione”, ha spiegato Donnarumma. “La rete costa il 4% in bolletta” ed “è molto poco. A questo si sommano le imposte”. Quindi il governo è intervento nel trimestre precedente mitigando gli oneri di sistema, l’unica possibilità di intervento con “fondi pagati dalle aziende per mitigare l’inquinamento. Nel futuro vedremo che interventi può fare ma prospetticamente c’è solo una soluzione: aumentare la percentuale di energia rinnovabile che produciamo che ci rende sempre più autonomi e indipendenti, peraltro noi siamo il paese del sole”.

L’obiettivo di Terna in tal senso “è continuare a costruire e irrobustire l’infrastruttura di rete per trasmettere” l’energia prodotta dalle fonti rinnovabili, in larga parte a sud, “in Nord Italia dove ci sono le industrie che questa energia la consumano”, visto che “il sud la produce, ma ha consumi più ridotti del nord”. Ma per farlo, ha concluso Donnarumma, “abbiamo 18 miliardi di investimenti in 10 anni che muovono tre volte il pil di questa cifra per indotto, e per ogni miliardo producono mille posti di lavoro”.

Intanto si è tenuta in queste ore un incontro a Palazzo Chigi tra il presidente del Consiglio, Mario Draghi e i ministri della Transizione ecologica, Roberto Cingolani e dell’Economia, Daniele Franco. Sul tavolo il tema dei rincari della bolletta energetica su cui già nel pomeriggio, in Consiglio dei ministri, potrebbe essere presentato un provvedimento.

Back To Top