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Cingolani: Sulle bollette governo al lavoro per mitigare gli aumenti in tempo reale

Cingolani

Secondo Cingolani “ciò che è importante è capire che siamo in una transizione. In un processo con una road map, un percorso che dobbiamo seguire”

“Prima arrivavano gli aumenti delle bollette e si tentava di metterci una toppa. Questa volta sta accadendo il contrario. Sappiamo che arriveranno gli aumenti, perché in tutto il mondo sale il prezzo dell’energia, e ci stiamo muovendo in anticipo modificando la bolletta e tentando di mitigare gli aumenti per alcune categorie”. Lo ha detto il ministro della transizione ecologica, Roberto Cingolani, in un’intervista al Corriere della Sera.

GOVERNO AL LAVORO PER MITIGARE GLI AUMENTI

“Per una volta, intanto, stiamo tentando di anticipare gli aumenti. Su questo il governo sta lavorando attentamente per capire il trend in atto e per avviare provvedimenti di mitigazione in tempo reale”.

SIAMO IN UNA TRANSIZIONE

Secondo Cingolani “ciò che è importante è capire che siamo in una transizione. In un processo con una road map, un percorso che dobbiamo seguire per ottenere il duplice effetto di avere energia a costi gestibili e nello stesso tempo da fonti rinnovabili come il sole, il vento, di cui peraltro disponiamo in quantità, a differenza di petrolio e gas… Veramente di gas ne avremmo anche; solo che a estrarlo in Adriatico sul nostro confine sono i Paesi che ci sono di fronte. Ogni nazione fa le sue scelte”, si legge ancora sul quotidiano.

DISCUTERE IN MODO NON IDEOLOGICO

Insomma, ha concluso il ministro “non dobbiamo guardare al futuro con lo sguardo rivolto al passato. Dovremmo discutere in maniera non ideologica. Se vogliamo, come è giusto, viaggiare con auto elettriche, se non vogliamo non subire e far subire alle generazioni future gli effetti del cambiamento climatico provocato dalla C02, dobbiamo discutere di come produciamo l’energia. In modo collaborativo. Di sicuro dobbiamo accelerare sulle fonti rinnovabili. Quando diciamo no a un pannello solare, o quando a livello locale si fanno prevalere interessi della burocrazia dei singoli, dobbiamo capire che il no lo stiamo dicendo soprattutto a noi stessi e ai nostri figli”.

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