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Clima, governo tedesco approva budget extra di 60 miliardi

Germania

Nella giornata odierna, la nuova amministrazione tedesca ha potenziato il fondo per il clima. L’aggiunta è di ben 60 miliardi di euro. Secondo i funzionari, permetterà di gestire meglio la transizione ad un’economia verde. 

Il bilancio aggiuntivo è stato approvato all’unanimità dal gabinetto del cancelliere Olaf Scholz. Il nuovo governo di Berlino porterà i 60 miliardi di euro di debito inutilizzato del bilancio federale 2021  nel fondo governativo per il clima e la trasformazione per la spesa futura. E’ quanto si legge dal portale comunitario Euractiv.

La manovra di bilancio, come concordato il mese scorso dai tre partiti componenti la coalizione semaforo, consentirà alle forze politiche di sfruttare al meglio la sospensione temporanea legata alla pandemia dei limiti di prestito nella costituzione.

Il compromesso di bilancio farà sì che Christian Lindner, il più scettico su ogni ammorbidimento finanziario, di guardare a un ritorno alla regola del freno all’indebitamento dal 2023. Nel frattempo, verranno favoriti più investimenti pubblici necessari per ridurre le emissioni di carbonio nella più grande economia europea.

IL PIANO

La coalizione vuole distribuire i fondi per effettuare investimenti pubblici critici nelle misure di protezione del clima – dai punti di ricarica per i veicoli elettrici a case meglio isolate – e nella digitalizzazione dell’economia, sottolinea ancora Euractiv.

Oltre ai 60 miliardi di euro, il governo è già pronto per il 2022 a mettere circa 18 miliardi di euro di entrate fiscali nel suo fondo per il clima e la trasformazione. Tali fondi proverranno dalle tasse ecologiche e dal sistema di scambio di emissioni di CO2

Nei programmi  del nuovo cancelliere c’è poi l’utilizzo di una clausola di emergenza nella costituzione per il terzo anno consecutivo nel 2022. L’obiettivo è sospendere i limiti del debito e consentire nuovi prestiti per 100 miliardi di euro. Ciò si aggiungerà al nuovo debito netto senza precedenti. Debito che ammontava a 130 miliardi di euro nel 2020 e  240 miliardi di euro nel 2021.

SGUARDO AL FUTURO, I PRIMI DUBBI

Dal 2023 in poi, però, l’obiettivo è quello di tornare alla regola del freno all’indebitamento della costituzione che limita i nuovi prestiti a una piccola frazione della produzione economica.

Negli ambienti legali tedeschi, però, tutti questi piani del nuovo governo hanno già destato perplessità.  Si parla infatti di “appropriazione indebita”, perché l’uso dei fondi per il fondo per il clima potrebbe non essere conforme alla costituzione.

 

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