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Cnapi, gas, rinnovabili e biometano: ecco di cosa si è parlato in Parlamento

Consumi

C’è tanta energia nelle audizioni che si sono tenute in commissione Industria del Senato sulla gestione e messa in sicurezza dei rifiuti nucleari sul territorio nazionale, dove è intervenuto il sottosegretario Crippa e in commissione Attività produttive alla Camera sul Piano nazionale energia e clima dove sono andate in scena, invece, gli interventi di E.On, Iren e Acea.

Pubblicazione della Cnapi (la Carta delle aree idonee alla costruzione del deposito nazionale dei rifiuti nucleari) entro i prossimi 6-9 mesi. Autoconsumo, autorizzazioni più semplici, fine del mercato tutelato, biometano e teleriscaldamento. C’è tanta energia nelle audizioni che si sono tenute in commissione Industria del Senato sulla gestione e messa in sicurezza dei rifiuti nucleari sul territorio nazionale, dove è intervenuto il sottosegretario allo Sviluppo economico, Davide Crippa e in commissione Attività produttive alla Camera dove si è parlato delle prospettive di attuazione e di adeguamento della Strategia energetica nazionale al Piano nazionale energia e clima per il 2030 e dove sono andate in scena, invece, gli interventi di E.On, Iren e Acea.

CRIPPA: PUBBLICAZIONE CNAPI A BUON PUNTO, ARRIVERÀ ENTRO 6-9 MESI

Sul deposito nazionale e il parco tecnologico collegato, il percorso di pubblicazione della Cnapi (la Carta delle aree idonee alla costruzione del deposito nazionale dei rifiuti nucleari) “è a buon punto”, se si considera la partenza nel 2015 e “il tempo perso nella scorsa legislatura”. Per questo “si ritiene auspicale che la pubblicazione della Cnapi avvenga entro i prossimi 6-9 mesi”, ha detto il sottosegretario allo Sviluppo economico, Davide Crippa, in commissione Industria al Senato. Sulla pubblicazione della Cnapi il sottosegretario ha ricordato l’esclusione delle aree con classe sismica 2 dalla mappa e la richiesta di modifica della Cnapi lo scorso 1° aprile al Mise proprio in tal senso, “che sarà trasmessa nei prossimi giorni dalla Sogin all’Isin per le procedure di verifica e validazione”. Crippa ha poi spiegato che una volta pubblicata la Carta “potrà partire l’iter per la costruzione del Deposito nazionale” che prevede “una prima fase di consultazione pubblica” con i soggetti e le popolazioni interessate. Intanto, giovedì prossimo, 11 aprile 2019, “è stata convocata la prima riunione del Tavolo permanente istituito al Mise per il coordinamento e il monitoraggio dell’attività di decommissioning”, che servirà, ha spiegato il sottosegretario, a “stabilire le modalità di funzionamento del tavolo”. E per capire, “se la capacità organica dell’Isin è in grado si supportare la mole di lavoro”.

PROGRAMMA NAZIONALE PER LA GESTIONE DEL COMBUSTIBILE ESAURITO PRIMA DELL’ESTATE

Nel corso dell’audizione il sottosegretario Crippa ha detto che l’obiettivo è “chiudere il Programma nazionale per la gestione del combustibile esaurito prima dell’estate”, specialmente considerando la procedura d’infrazione aperta verso l’Italia per la mancata trasmissione del Programma alla Commissione Ue. Per il sottosegretario l’obiettivo è di approvare il Programma, tramite dpcm, “prima dell’udienza di discussione davanti la Corte di Giustizia Ue, per neutralizzare le penalizzazioni della procedura d’infrazione”. Secondo quanto ha spiegato il sottosegretario il Mise ha proposto al Mattm una modifica al Programma nazionale che però “è ancora d approvare” che rende più flessibile la procedura consentendo la possibilità di smaltire “in sicurezza dei rifiuti radioattivi generati in Italia sia nel territorio nazionale sia, parzialmente, anche in impianti di smaltimento situati in un impianto di smaltimento di un paese membro dell’Unione europea o in un paese terzo sulla base di preventivi accordo conclusi gli stessi”.

E.ON: 30% FER SIA OBIETTIVO MINIMO,SERVONO AUTORIZZAZIONI PIÙ SEMPLICI

Il target del 30% di quota di energia da rinnovabili nei consumi finali lordi al 2030 “riconosciamo essere un obiettivo molto sfidante”, ma “deve essere interpretato per noi come un valore minimo, da vedere al rialzo in modo coerente con gli obiettivi concordati in sede europea”, ha detto Leonardo Santi, responsabile affari regolatori E.On. “Per raggiungere questi obiettivi servono una serie di misure abilitanti che devono superare una serie di ritardi che si sono accumulati nel tempo”, ha poi aggiunto: il primo è la necessità di “semplificazioni nelle autorizzazioni, che devono essere più snelle e rapide”. Il responsabile Affari regolatori di E.On. ha poi evidenziato che occorre aumentare “la consapevolezza, da parte del cliente finale, delle infrastrutture energetiche affinché siano accettate in forma integrata nel territorio e più vicine ai centri di consumo”.

E.ON: SPINGERE SU PPA E AUTOCONSUMO

I Ppa “sono sicuramente strumenti di grande interesse che devono essere attuati senza introdurre eccessi di regolazione – ha proseguito Santi – ma è d’altra parte auspicabile almeno in una prima fase che questi vengano favoriti con qualche intervento di stimolo della domanda”. Alcuni elementi ostativi “sono proprio i rischi della controparte” e i tempi lunghi. Sull’autoconsumo, poi, “noi crediamo molto” ma gli obiettivi implicano anche un’importante quota ascritta al fotovoltaico. Ci aspettiamo, quindi, uno sviluppo importante di fotovoltaico, per diverse decine di TWh che combinati con i vincoli sul suolo implica per forza una maggiore spinta all’autoconsumo” da inserire “sulle coperture degli edifici” con un ritmo che deve “raddoppiare rispetto all’attuale” superando la logica “1 a 1 e modificando gli strumenti regolatori per consentire forme di autoconsumo a molti”.

E.ON: SPERIAMO 1° LUGLIO STOP A MERCATO TUTELATO

“Auspichiamo sia mantenuta la data del 1° luglio 2019” come la fine del mercato tutelato dell’energia, ha proseguito Santi, sottolineando la necessità che, al 1° luglio, “siano attuate le misure di accompagnamento e preparazione” alla fine del mercato regolato, come “la realizzazione di campagne istituzionali informative” e “l’attuazione di strumenti che possano ridurre il grado di concentrazione del mercato retail”.

IREN: GAS FONTE FONDAMENTALE PER ACCOMPAGNARE LA TRANSIZIONE. SERVE IVA AGEVOLATA PER TELERISCALDAMENTO EFFICIENTE

iren impianti di generazioneAlessandro Cecchi, direttore Affari regolatori di Iren, ha battuto invece il tasto sull’importanza del gas: “Ribadiamo l’importanza di questo vettore” anche “in ottica di phase out dal carbone” e “come fonte per accompagnare la transizione energetica anche avvalendosi di una evoluzione” come “il biometano caratterizzato dalla sua versatilità negli usi finali. È evidente che parlando di gas naturale – ha proseguito – è molto importante sottolineare la necessità di raccordi prospettici tra vettori elettrici e gas in ottica di convergenza più che concorrenza, anche per utilizzare tecnologie power to gas”. Nell’ottica del biometano, si legge poi nel documento depositato in commissione da Iren, si propone “lo snellimento degli iter autorizzativi per la realizzazione di impianti di produzione”, una “garanzia di accesso agli incentivi estesa temporalmente” e “regole certe per l’immissione in rete con meccanismi incentivanti”, oltre “all’operatività degli impianti di recupero energetico in linea con gli obiettivi europei”. Riguardo all’efficienza energetica, Iren propone poi “il potenziamento degli strumenti di agevolazione oggi disponibili” e auspica l’introduzione “di sgravi fiscali o strumenti di finanziamento agevolato nel settore civile”. Infine si propone “il sostegno del teleriscaldamento efficiente attraverso: incentivi verso utenti finali, l’Iva agevolata 4% per reti efficienti o che lo diventeranno entro una data prefissata, l’estensione del credito d’imposta a tutte le reti di teleriscaldamento efficienti, e l’emissione di un decreto” per “interventi su unità cogenerative abbinate a reti di teleriscaldamento efficienti”.

ACEA: DOPO GLI INCENTIVI OGGI APPIATTIMENTO DELLO SVILUPPO DELLE RINNOVABILI

“La politica incentivante delle rinnovabili vissuta nel periodo 2008-2012 ha portato una grande crescita del settore nel nostro paese soprattutto nel fotovoltaico. Ora a valle di questo periodo, la mancanza di stimoli allo sviluppo delle fonti ha sostanzialmente creato un appiattimento – ha evidenziato Francesco Del Pizzo, Direttore Infrastrutture Energetiche di Acea -. Noi, quindi, abbiamo attualmente un parco installato frutto di quella politica incentivante. Il contesto che crediamo sia opportuno valutare è quello di comprendere gli stimoli da dare al mondo dell’imprenditoria per riprendere la crescita. Bisogna cercare un punto di equilibrio tra gli stimoli e l’efficienza generale del sistema. La nostra idea è che ci deve essere una stabilizzazione basata sulle regole di mercato attraverso due strumenti: un sistema di aste di lungo termine” e “uno strumento di sostegno a regole di mercato, come modifiche all’organizzazione del mercato elettrico” che “rendano bancabile” le iniziative. Per quanto riguarda l’efficienza energetica, ha infine concluso Del Pizzo, “il meccanismo dei certificati bianchi va rivisto perché il meccanismo così come è strutturato oggi non garantisce bancabilità”.

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