Territori

Deposito nucleare: Italia verso risoluzione stallo sulla Cnapi

L’ISIN accorda la finalità di prevenzione della richiesta. Non sussistono motivi per non procedere con la modifica relativa all’esclusione delle aree classificate in zona sismica 2

Nel mese di ottobre 2018 il MiSE ha richiesto all’ISIN (Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione) di indicare la specifica classe sismica associata alle aree ritenute idonee nell’ultima proposta di CNAPI (Carta nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee alla localizzazione del Deposito Nazionale dei Rifiuti Radioattivi), predisposta dalla SOGIN.

L’ISIN HA RISPOSTO AL MISE ACCORDANDO LA FINALITÀ DI PREVENZIONE DELLA RICHIESTA

Dopo aver visionato l’elenco, il MiSE, su indicazione del Sottosegretario Davide Crippa, ha richiesto all’ISIN, lo scorso mese di febbraio, di apportare delle opportune modifiche alla CNAPI, escludendo preventivamente dalla aree potenzialmente idonee alla realizzazione del Deposito, quelle classificate in zona sismica 2 “in cui forti terremoti sono possibili”. Oggi l’ISIN ha risposto al Mise accordando la finalità di prevenzione della richiesta e affermando che non sussistono motivi per non procedere con la modifica relativa all’esclusione delle aree classificate in zona sismica 2.

AGGIORNAMENTI CNAPI SARANNO PREDISPOSTI SULLA BASE DI CARATTERISTICHE TECNICO E SOCIO-AMBIENTALI DELLE AREE

L’ISIN ha inoltre sottolineato che gli aggiornamenti e le variazioni alla CNAPI saranno predisposti dalla SOGIN “sulla base di caratteristiche tecnico e socio-ambientali delle aree” interessate e tenendo conto dei criteri indicati dall’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA).

CRIPPA: SULLA STRADA GIUSTA PER USCIRE DALLO STALLO SULLA CNAPI

“Siamo sulla strada giusta per uscire dallo stallo sulla CNAPI – ha dichiarato il Sottosegretario Crippa -. Reputo infatti un segnale positivo la risposta fornita dall’ISIN alla nostra richiesta di procedere all’esclusione delle aree classificate in zona sismica 2, in modo di restringere la platea dei siti idonei”.