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Come va (davvero) il mercato dell’auto elettrica

Auto

Fatti, numeri e preoccupazioni sul mercato delle auto elettriche 

Anche a novembre 2021, le auto elettriche fanno segnare numeri record, con immatricolazioni in crescita a doppia cifra. Risultati, in realtà, dovuti ancora all’effetto degli incentivi di settembre ed ottobre. Cosa dobbiamo attenderci a gennaio 2021?

Andiamo per gradi.

I NUMERI DELLE AUTO ELETTRICHE

Partiamo dai numeri. Nel mese di novembre 2021, le immatricolazioni delle auto PEV (le Plug-in Electric Vehicle, somma di BEV e PHEV) sono cresciute del 28,64% rispetto allo stesso mese del 2020, raggiungendo le 12.553 unità, scrive nel report mensile Motus-E, associazione che raggruppa tutti gli stakeholders della mobilità elettrica. In particolare, “le auto BEV (auto elettriche a batteria) crescono del 43,92% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, registrando 6.927 unità, mentre le PHEV (ibride plug-in) aumentano del 13,77%, con 5.626 unità”.

La quota di mercato delle PEV si conferma da record, attestandosi al 12%.

LE ELETTRICHE PIU’ VENDUTE

La Fiat 500E continua a essere la BEV più venduta in Italia con 9.842 unità e cresce del 9,6% rispetto al mese precedente. La seconda auto elettrica pura più venduta in Italia è la Smart Fortwo con 5.723 unità (+9,5% rispetto al mese precedente), mentre la Renault Twingo, con 4.645 unità (+12,4%), si conferma stabile al terzo posto. La Dacia Spring sale al quarto posto con 4.690 unità (quasi +9% rispetto al mese scorso). Chiude la top five delle BEV più vendute Tesla Model 3, con 4.626 unità (+2,5%).

EFFETTO ECOBONUS

I buoni risultati di novembre sono dovuti, ancora, all’effetto Ecobonus. Gli effetti della fine dell’Ecobonus, infatti, non sono ancora visibili: la prenotazione degli incentivi ha portato a un “tesoretto” di immatricolazioni che si sarebbero realizzate anche nei mesi in cui i fondi non sarebbero stati disponibili, ovvero novembre e dicembre 2021.

IL FUTURO DEL MERCATO

Ed ora che gli incentivi sono finiti? “In assenza di ulteriori supporti, come previsti negli altri Paesi, è plausibile che i valori delle BEV immatricolate nei primi mesi del 2022 potrebbero essere inferiori a quelli dei primi mesi del 2021”, denuncia Motus-E.

Gyc

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