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Cop 27, ecco la prima bozza di documento finale

Giornate Finali Della Conferenza Sul Clima

Siamo alle giornate finali della Conferenza mondiale sul clima. Sono tanti i dubbi sulla relazione conclusiva che uscirà domani o sabato

Una prima bozza di documento finale sembra essere stata compilata a Sharm El Sheikh, dov’è in corso la Cop27. La Conferenza sul Clima è iniziata il 6 novembre scorso e dovrebbe concludersi domani. I dubbi, però, sul rispetto della tempistica ci sono e la probabilità che ci si dilunghi nelle trattative almeno fino a sabato è in aumento.

LA PRIMA BOZZA FINALE ALLA CONFERENZA SUL CLIMA

Intanto, la bozza. Come riporta il Guardian, si tratta di un testo lungo circa venti pagine. E i punti chiave ricalcano i discorsivi Glasgow 2021. Proprio per questo i dubbi sulla possibilità che questo testo resista alle prossime ore della Conferenza sono tanti.

Dalla sintesi ripresa dal quotidiano britannico, un primo punto è quello di “nessun dettaglio di un fondo sul finanziamento di perdite e danni per i paesi più poveri”. Di più, il testo “accoglie con favore il fatto che le parti abbiano concordato per la prima volta di includere “questioni relative agli accordi di finanziamento che rispondono a perdite e danni” nell’agenda del vertice”. Non c’è neanche una “richiesta di una fase di abbattimento su tutti i combustibili fossili”. La bozza “sottolinea l’importanza di compiere tutti gli sforzi per raggiungere l’obiettivo dell’accordo di Parigi di mantenere la temperatura media globale ben al di sotto del 2C e di proseguire gli sforzi per limitare l’aumento della temperatura a 1,5 C”.

PRIME CRITICHE DA ACTION AID

Cominciano ad arrivare le prime critiche al testo in circolazione da alcune ore. Action Aid, per esempio, ha espresso la propria posizione tramite Teresa Anderson. Che ha dichiarato la necessità della riscrittura del testo perché “il linguaggio nella bozza sull’eliminazione graduale dei combustibili fossili è troppo debole, riferendosi solo al “”carbone non abbattuto”.

“Ciò di cui abbiamo bisogno è un’equa eliminazione di tutti i combustibili fossili se vogliamo garantire che la temperatura mondiale non superi gli 1,5 gradi, ma questo piano non lo raggiungerà”, ha aggiunto Anderson. Secondo cui la debolezza delle formule espresse è da riferirsi anche al tema finanziario. “La crisi climatica globale non può essere risolta a meno che i paesi ricchi agiscano più velocemente, anche fornendo finanziamenti ai paesi in via di sviluppo”.

Secondo James Murray di Business Green, “è normale che le Cop siano caratterizzate da situazioni di stallo, progressi lenti, frustrazione e drammi prima del loro eventuale fine del gioco, ma anche tenendo conto di ciò i rumori che escono dalla Cop27 sono piuttosto cupi”.

LA SEDE DEL PROSSIMO ANNO: GLI EMIRATI ARABI UNITI

Intanto, è stata confermata la sede dell’edizione numero 28. Sarà quella degli Emirati Arabi Uniti e si svolgerà a dicembre.

 

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