Sostenibilità

Coronavirus, Aicarr: ecco le linee guida sull’aria condizionata

condizionatori

Gli impianti esistenti devono essere gestiti correttamente secondo le indicazioni contenute nel progetto esecutivo e riportate nei manuali di uso e manutenzione

Come trattare l’aria e i relativi impianti di climatizzazione, alla luce del contesto della pandemia, nei contesti residenziale, grande distribuzione, ristorazione, industriale, terziario, edifici adibiti ad attività sportive, strutture ricettive, cinema e teatri, edifici scolastici? AICARR, Associazione italiana Condizionamento dell’Aria, Riscaldamento e Refrigerazione, ha redatto il documento “Protocollo per la riduzione del rischio da diffusione del SARS-CoV-2 nelle operazioni di gestione e manutenzione degli impianti di climatizzazione e ventilazione esistenti”, aggiornamento dei documenti pubblicati fino a oggi sul tema, tutti disponibili nella sezione Covid-19 del sito AICARR.org.

BUSATO: AICARR CONTINUA A DARE IL SUO CONTRIBUTO

“AICARR continua a dare il suo contributo per la cultura della climatizzazione e del trattamento dell’aria in un contesto, questo della pandemia, che si sta rivelando di difficile gestione, ma anche di stimolo a migliorare i risultati delle evidenze scientifiche con il supporto anche del mondo tecnico che rappresentiamo”, ha dichiarato il presidente Filippo Busato.

IMPIANTI VANNO GESTITI SECONDO LE INDICAZIONI DEI MANUALI D’USO

Il documento sul punto della manutenzione mette in evidenza che “gli impianti esistenti devono essere gestiti correttamente secondo le indicazioni contenute nel progetto esecutivo e riportate nei manuali di uso e manutenzione. Spesso questi sono ispirati alle migliori tecniche dell’arte e per quanto riguarda la climatizzazione fanno riferimento alle linee guida della Conferenza Stato Regioni del 2006 e alle linee guida AICARR sulla gestione e manutenzione del 2005”.

LA PULIZIA DEI COMPONENTI

Invece, sul punto della pulizia dei componenti ed elementi d’impianto il documento recita: “Per quanto sopra detto, sebbene le operazioni di disinfezione e sanitizzazione spesso non rientrino nei protocolli di manutenzione ordinaria sono ugualmente lavorazioni che devono essere effettuate da imprese qualificate ed abilitate ai sensi del DM 37/08 e sulla base delle indicazioni delle linee guida citate nel paragrafo precedente. Questo per tenere in considerazione le implicazioni sulle responsabilità che l’impresa che effettua queste operazioni si assume sul corretto funzionamento dell’impianto, che nel caso non fosse abilitata verrebbe meno nel preciso istante in cui viene effettuato l’intervento. Dette pulizie devono essere effettuate secondo precisi protocolli nel pieno rispetto delle condizioni di salute degli operatori”.