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La Corte dei Conti Ue bacchetta Bruxelles su stoccaggio Co2 e rinnovabili

In una relazione, l’organo europeo evidenzia il fallimento dei programmi di sostegno ed esorta a sfruttare il lancio del Fondo per l’innovazione nel 2021 per contribuire ad accelerare la transizione verso un’economia a basse emissioni di Co2

L’Unione europea non ha fatto progressi nella diffusione commerciale delle tecnologie di cattura e stoccaggio del carbonio e delle fonti rinnovabili. È quanto indica la Corte dei conti europea in una relazione nella quale scrive che “fra il 2008 e il 2017, sono stati fissati obiettivi ambiziosi, ma il sostegno fornito dalla Ue ai progetti ha raggiunto traguardi modesti in termini di progetti realizzati e di risultati”. Secondo la Corte dei Conti europea, quindi, per recuperare terreno e raggiungere i suoi obiettivi, l’Ue deve adattare il suo nuovo fondo per l’innovazione a queste realtà.

IL PROGRAMMA ENERGETICO EUROPEO PER LA RIPRESA (EEPR) HA AIUTATO L’EOLICO OFFSHORE

Nel 2009, l’Unione europea ha varato due importanti programmi di finanziamento nel settore della cattura e dello stoccaggio del carbonio e delle fonti rinnovabili innovative: il programma energetico europeo per la ripresa (Eepr) e il programma NER300. Con un obiettivo globale di spesa di 3,7 miliardi di euro, entrambi i programmi hanno stabilito target ambiziosi per la cattura e lo stoccaggio del carbonio e le fonti rinnovabili innovative, ha ricordato la Corte Ue. Nell’ambito dell’accordo di Parigi del 2015, l’Unione europea si è impegnata a ridurre le emissioni di gas serra almeno del 40% entro il 2030, cercando al contempo di realizzare un’economia a basse emissioni di carbonio entro il 2050. Gli auditor della Corte hanno esaminato la progettazione, la gestione e il coordinamento di entrambi i programmi e valutato se avessero realizzato i progressi attesi nel contribuire alla diffusione commerciale delle tecnologie di cattura e stoccaggio del carbonio e delle fonti rinnovabili innovative. Hanno quindi effettuato una serie di visite e di audit presso alcuni progetti in Germania, Spagna, Paesi Bassi, Polonia e Regno Unito dai quali è emerso che il programma Eepr ha contribuito positivamente allo sviluppo del settore dell’energia eolica in mare, ma non è stato all’altezza delle proprie ambizioni in materia di cattura e stoccaggio del carbonio.

IL PROGRAMMA NER300 HA COMPIUTO SCARSI PROGRESSI NEL SOSTENERE I PROGETTI I CATTURA E STOCCAGGIO DEL CARBONIO

Anche il programma NER300 non ha dato risultati positivi nei progetti di cattura e stoccaggio del carbonio e ha compiuto scarsi progressi nel sostenere i progetti dimostrativi per un più ampio ventaglio di tecnologie innovative nel settore delle energie rinnovabili. UE

JEREB (CORTE DEI CONTI UE): OCCORRE PROGETTARE MIGLIORI MECCANISMI PER FORNIRE SOSTEGNO ALLE TECNOLOGIE INNOVATIVE

La Ue si sforza di porsi come leader mondiale nella lotta al cambiamento climatico – ha indicato Samo Jereb, responsabile della relazione della Corte -. Per poter essere sulla buona strada, deve saper trarre insegnamento dai fallimenti del passato, progettare migliori meccanismi per fornire sostegno alle tecnologie innovative a basse emissioni di carbonio e garantire la piena rendicontabilità per le risorse pubbliche utilizzate per far fronte a questa sfida”.

ANCHE CONDIZIONI ECONOMICHE AVVERSE E PREZZI DELLA CO2 ALLA BASE DEL FALLIMENTO

I due programmi, sottolinea la Corte nella sua disamina, hanno risentito di condizioni di investimento avverse: “L’incertezza delle politiche e dei quadri normativi ha ostacolato o ritardato i progressi di molti progetti innovativi nel campo delle energie rinnovabili e della cattura e dello stoccaggio del carbonio”. La relazione evidenzia inoltre il ruolo fondamentale svolto dai prezzi di mercato del carbonio, volatili e inferiori alle previsioni, dopo il 2011 nel fallimento della diffusione delle tecnologie di cattura e di stoccaggio.

L’ARCHITETTURA DI NER300 HA LIMITATO LA CAPACITÀ DI RISPONDERE AL MUTARE DELLE CIRCOSTANZE

Gli auditor della Corte hanno rilevato, inoltre, che l’architettura del programma NER300 ha limitato la capacità della Commissione e degli Stati membri di rispondere efficacemente al mutare delle circostanze: “La selezione dei progetti e i processi decisionali erano complessi e altre caratteristiche progettuali hanno limitato la flessibilità del programma. È necessario un notevole miglioramento del coordinamento per migliorare la coerenza e portare maggiore chiarezza”, in materia di controllo finanziario e rendicontabilità per il programma NER300. I fondi per questo programma non sono poi transitati dal bilancio di previsione e non sono iscritti nel bilancio Ue.

LE RACCOMANDAZIONI DELLA CORTE DEI CONTI UE PER ACCELERARE LA TRANSIZIONE ENERGETICA

In vista del lancio del Fondo per l’innovazione nel 2021 per contribuire ad accelerare la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio, la Corte dei Conti ha lanciato una serie di raccomandazioni alla commissione Ue: Aumentare il potenziale per un sostegno efficace dell’Ue a tali progetti; migliorare la selezione dei progetti e le procedure decisionali per il prossimo Fondo per l’innovazione e garantire la sua flessibilità per rispondere agli sviluppi esterni; migliorare il coordinamento interno per una maggiore coerenza nella destinazione del sostegno Ue; garantire la responsabilità del Fondo per l’innovazione e del programma di riserva per i nuovi entranti.