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Cosa farà l’Opec+ ora che incombe la quarta ondata Covid?

Opec

Il nuovo aumento dei casi da Covid-19 porterà l’Opec+ a riconsiderare l’aumento di produzione del greggio?

L’Opec+, nel prossimo incontro, potrebbe riconsiderare l’idea di un aumento della produzione, come programmato a luglio. L’aumento dei casi di Covid-19 nel mondo, infatti, potrebbe portare ad un nuovo rallentamento della domanda di carburante.

Divisioni, però, all’interno del Cartello e dei sui alleati. Andiamo per gradi.

LA RIUNIONE OPEC+

Partiamo dai fatti. L’Opec+ si incontrerà mercoledì 1° settembre per discutere l’aumento della produzione di greggio, già concordato a luglio, pari a 400.000 barili al giorno (bpd) per i prossimi mesi.

AUMENTO DA RICONSIDERARE?

Ma proprio su quell’accordo, arrivato quando la pandemia da Covid-19 sembrava controllata, pesa un nuovo aumento dei casi, anche nell’Asia orientale e in Cina. Che l’aumento sia ridiscusso?

“I mercati stanno rallentando. Dal momento che COVID-19 ha iniziato la sua quarta ondata in alcune aree, dobbiamo stare attenti e riconsiderare questo aumento. Potrebbe esserci un arresto all’aumento di 400.000 (bpd)”, ha detto a Reuters, Mohammad Abdulatif al-Fares, funzionario del Governo del Kuwait.

NON TUTTI CONCORDANO SU NUOVA RIDUZIONE

Ma è lo stesso Fares ad ammettere che non tutti concordano. “Ci sono già colloqui con i paesi dell’Opec, in particolare i paesi del Consiglio di cooperazione del Golfo, e finora ci sono diversi punti di vista su come gestire questo problema”, ha affermato Fares.

DECISIONE INVARIATA?

La soluzione più probabile è che, almeno per ora, l’Opec+ mantenga invariata la sua politica di produzione di petrolio, reintroducendo sul mercato nuovi barili.

L’Opec+, infatti, lo scorso anno ha attuato un taglio record della produzione di 10 milioni di barili al giorno, pari a circa il 10% della domanda mondiale, quando la domanda di energia è crollata a causa delle restrizioni ai viaggi e dei blocchi nazionali per contrastare la diffusione di Covid-19.

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