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Cosa succede nelle gare gas di Milano tra A2A e 2i Rete Gas

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Per gli analisti nessun impatto per A2A sulle stime perché continuerà a gestire la concessione gas fino alla nuova gara

Il Tar della Lombardia ha annullato la gara per la distribuzione del gas a Milano. Il Tribunale Amministrativo Regionale ha, infatti, accolto il ricorso di 2i Rete Gas contro l’aggiudicazione ad A2A della concessione per la distribuzione del gas a Milano annullando tutta la procedura ed escludendo entrambi i competitor.

TUTTO DA RIFARE PER LA GARA-MONSTRE

Come riporta Il Giorno sul suo sito web, si trattava di una “gara-monstre da 1,37 miliardi di euro. Una concessione di 12 anni per distribuire il gas naturale in 830mila punti di riconsegna distribuiti tra Milano e i Comuni di Baranzate, Bollate, Cinisello Balsamo, Corsico, Novate Milanese e Sesto San Giovanni. Ci sono voluti quasi tre anni e una trentina di riunioni riservate per assegnare il maxi appalto, il secondo per importanza in Italia dopo quello di Roma, aggiudicato da Palazzo Marino nel settembre 2018 a Unareti, la società controllata dalla multiutility A2a” che aveva appunto “battuto l’altro colosso dell’energia 2i Rete Gas spa, controllato dal fondo F2i, grazie ai 5 punti in più per l’offerta tecnica (a parità di giudizio sull’offerta economica)”.

ESCLUSI ENTRAMBI I COMPETITOR

Ora, “a poco più di un anno da quel verdetto, ne è arrivato un altro, altrettanto pesante: il Tribunale amministrativo della Lombardia ha annullato tutta la procedura, escludendo entrambi i competitor. Tutto da rifare insomma, a meno che, com’è probabile, l’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Sala non decida di fare ricorso al Consiglio di Stato; su questo aspetto sono ancora in corso valutazioni con l’Avvocatura”, sottolinea Il Giorno.

COSA DICE LA SENTENZA

“A impugnare il provvedimento sono stati i secondi classificati, che hanno contestato una serie di presunte irregolarità da parte di Unareti. Quasi tutti i motivi di ricorso presentati da 2i Rete Gas srl sono stati considerati validi da parte dei giudici. Innanzitutto, il socio unico di Unareti, vale a dire la società A2a nata nel 2008 dalla fusione tra le ex municipalizzate di Milano (Aem e Amsa) e di Brescia (Asm), non ha presentato la dichiarazione sulle condanne penali. Nonostante la giurisprudenza non sia univoca sull’opportunità di estendere l’obbligo ‘a qualsivoglia soggetto che di fatto controlli l’operatore partecipante, senza quindi alcuna distinzione tra controllante persona fisica e controllante persona giuridica», il collegio presieduto da Rosalia Maria Rita Messina ha deciso di adottare la linea più stringente possibile, in considerazione del «valore quanto mai significativo» della concessione e dell’ambito territoriale «di particolare rilevanza socio-economica’. E ancora, il Tar ha contestato pure il mancato pagamento nei termini di legge da parte di Unareti del contribuito ‘a favore di Anac’, l’Authority Anticorruzione”.

Non solo. “Sì, perché il Tribunale ha pure ritenuto illegittima la decisione del pool di super esperti di non invalidare l’offerta tecnica di Unareti, contenente ‘un foglio stampato fronte retro costituente il computo metrico estimativo di un intervento su un impianto sito nel Comune di Cinisello Balsamo’”. stesso destino “però, è toccato pure a 2i Rete Gas srl, in virtù dell’accoglimento del ricorso incidentale presentato da Unareti: in questo caso, i giudici hanno valutato che la scelta della srl di avvalersi in maniera massiccia dei servizi della casa madre spa, senza specificare mezzi e risorse umane da impiegare, portasse con sé il serio rischio di una ‘surrettizia cessione integrale del contratto’”.

COSA NE PENSANO GLI ANALISTI

Comunque, scrive Mf-Milano Finanza “’per A2A non ci sono impatti sulle stime perché continuerà a gestire la concessione fino alla nuova gara’, hanno sottolineato gli analisti di Equita. Concordano quelli di Banca Akros (rating buy e target price a 2 euro su A2A ): ‘la notizia ha un impatto neutrale sulle valutazioni di A2A , poiché il capex verrà posticipato e la società opererà sotto l’attuale regime transitorio per anni fino a quando non verrà indetta una nuova gara. Alla fine le gare di gas in Italia sono ferme: il governo deve attuare misure per semplificare le regole di concessione per risolvere questo problema’”. Anche gli analisti di Fidentiis “hanno ribadito il rating buy stamani su A2A con un target price tra 1,8 e 1,9 euro, pur rilevando che questa è una notizia negativa per la multiutility lombarda, anche se la società continuerà a gestire la concessione fino a quando un nuovo processo di gara non raggiungerà un esito positivo, ma ‘non crediamo nel breve termine!. Prevediamo ulteriori appelli e quindi la battaglia legale non è ancora finita’ hanno aggiunto a Fidentiis. Comunque è ‘un segnale per il settore in generale: le gare d’appalto del gas non stanno iniziando e, se iniziano, è difficile raggiungere la fine del processo’”.