Uno studio di Ember esamina 56 Paesi – che insieme rappresentano oltre il 90% delle vendite di auto elettriche e più dell’80% delle vendite totali di auto a livello globale – e stima il risparmio di petrolio ottenuto grazie alle flotte di ciascun Paese
Secondo una nuova analisi del think tank globale sull’energia Ember, le flotte di auto elettriche hanno fatto risparmiare ai Paesi importatori di petrolio 20 miliardi di dollari in costi di greggio nei sei mesi trascorsi dall’inizio del conflitto tra Stati Uniti/Israele e Iran.
Parallelamente, nel 2026 quindici Paesi – tra cui India, Brasile e Italia – hanno superato gli Stati Uniti per quota di vendite di auto completamente elettriche, grazie all’accelerazione delle vendite sui mercati di tutto il mondo. Questi dati emergono in un contesto in cui le interruzioni nelle forniture globali di petrolio stanno spingendo al rialzo i prezzi dei carburanti e accelerando la transizione verso le auto elettriche.
L’ANALISI DI EMBER SULLE VENDITE DI AUTO ELETTRICHE IN 56 PAESI
L’analisi è stata pubblicata in concomitanza con il lancio dello strumento di monitoraggio delle vendite di veicoli elettrici di Ember. Lo studio prende in esame 56 Paesi – che insieme rappresentano oltre il 90% delle vendite di auto elettriche e più dell’80% delle vendite totali di auto a livello globale – e stima il risparmio di petrolio (o “spiazzamento” del consumo petrolifero) ottenuto grazie alle flotte di ciascun Paese.
L’analisi dimostra che le flotte di veicoli elettrici stanno già riducendo l’esposizione dei paesi alle perturbazioni dei mercati petroliferi globali. Tra marzo e agosto 2026, le auto elettriche nei paesi importatori di petrolio hanno evitato il consumo di circa 200 milioni di barili di greggio, per un valore di 20 miliardi di dollari.
LE AUTO ELETTRICHE RIDUCONO L’ESPOSIZIONE ALLA VOLATILITÀ DEI MERCATI PETROLIFERI
“I Paesi che hanno investito nelle auto elettriche prima di questa crisi ora sono più tutelati e un numero crescente di nazioni sta seguendo il loro esempio”, ha dichiarato Euan Graham, senior energy analyst di Ember. “Ogni auto elettrica su strada riduce l’esposizione alla volatilità dei mercati petroliferi e, con la crescita delle flotte, aumenta anche la protezione contro futuri shock dell’offerta.
I vantaggi della transizione globale verso le auto elettriche vanno ben oltre la riduzione delle emissioni, con implicazioni per la sicurezza energetica, la resilienza economica e il posizionamento dei Paesi in un mondo in cui la dipendenza dal petrolio importato comporta rischi enormi”.
La Cina ha registrato la quota maggiore di questi risparmi: la sua flotta di auto elettriche ha evitato il consumo di greggio per un valore di 14 miliardi di dollari. I Paesi dell’Unione Europea hanno risparmiato ulteriori 3,1 miliardi di dollari, con Germania e Francia a detenere le quote più elevate. Su base annua, la flotta di auto elettriche della Danimarca sta già evitando un consumo di petrolio pari al 13% del fabbisogno petrolifero del Paese.
LE AUTO ELETTRICHE NEGLI USA E NEGLI ALTRI PAESI
La transizione globale verso le auto elettriche sta lasciando sempre più indietro gli Stati Uniti. Dopo la riduzione del sostegno federale ai veicoli elettrici avvenuta nel 2025, nei primi otto mesi del 2026 i veicoli elettrici a batteria (BEV) hanno rappresentato il 6% delle vendite di veicoli leggeri negli USA.
Dei 56 Paesi monitorati da Ember, 49 registrano ora una quota di vendite di BEV superiore a quella degli Stati Uniti. Quindici Paesi hanno superato gli USA per la prima volta nel 2026, tra cui India, Brasile, Italia, Malesia e Nuova Zelanda. L’India ha registrato una quota di vendite di BEV superiore a quella degli USA in ogni mese a partire da aprile. Anche il Brasile ha superato gli Stati Uniti, grazie alla crescita del mercato interno dei veicoli elettrici accompagnata da una nuova capacità produttiva.
Anche altri importanti mercati automobilistici stanno recuperando terreno: in Giappone, le vendite di BEV sono raddoppiate nel 2026 in seguito all’introduzione di una misura volta ad aiutare i consumatori a sostenere i costi iniziali di acquisto.
NUOVI RECORD DI VENDITE PER LE AUTO COMPLETAMENTE ELETTRICHE
La transizione globale verso le auto completamente elettriche prosegue nonostante i cambiamenti nelle politiche di Cina e Stati Uniti. Le interruzioni nelle forniture di petrolio stanno inoltre accelerando le vendite di veicoli elettrici in paesi come India, Cile, Australia e Nuova Zelanda.
A livello globale, nei primi otto mesi del 2026 le vendite di BEV sono aumentate dell’11% su base annua, mentre quelle di veicoli ibridi plug-in sono calate del 12% e quelle di veicoli con motore a combustione interna del 6%. Escludendo Cina e Stati Uniti, le vendite globali di BEV sono cresciute di circa il 45%. Nei primi otto mesi del 2026 i BEV hanno rappresentato il 18% delle vendite di nuove auto a livello globale, in aumento rispetto al 16% registrato nello stesso periodo dello scorso anno.
Parallelamente alla crescente diffusione dei veicoli elettrici, i vari Paesi stanno sviluppando capacità produttive interne. In India i produttori nazionali Tata e Mahindra hanno rappresentato oltre il 60% delle vendite di veicoli elettrici nel primo semestre 2026. Il Brasile sta espandendo il proprio ruolo di hub produttivo regionale, mentre l’azienda vietnamita VinFast sta incrementando la propria capacità produttiva all’estero.
Altri mercati stanno registrando una crescita grazie a politiche di lunga data a sostegno della diffusione dei veicoli elettrici. Il programma francese di leasing sociale ha contribuito a portare la quota di vendite di veicoli elettrici a batteria (BEV) oltre il 30% per la prima volta, mentre la Germania ha visto un incremento delle vendite in seguito all’introduzione di nuovi incentivi per i consumatori all’inizio del 2026.

