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Dall’UE 600 milioni di euro per progetti transfrontalieri di infrastrutture energetiche

Collegato al programma europeo Connecting Europe Facility for Energy (CEF Energia), il bando riguarda proposte di finanziamento per studi e lavori di costruzione e rimarrà aperto fino al 30 settembre 2026

La Commissione Europea ha lanciato un nuovo bando per la presentazione di proposte relative a importanti progetti infrastrutturali energetici transfrontalieri dell’Unione Europea, con un budget indicativo di 600 milioni di euro.

Organizzato dall’Agenzia esecutiva per il clima, le infrastrutture e l’ambiente (CINEA), si tratta del primo bando aperto a progetti inclusi nel secondo elenco di progetti di interesse comune (PCI) e progetti di interesse reciproco (PMI).

Collegato al programma europeo Connecting Europe Facility for Energy (CEF Energia), il bando riguarda proposte di finanziamento per studi e lavori di costruzione e rimarrà aperto fino al 30 settembre 2026. I risultati saranno resi noti all’inizio del prossimo anno.

JORGENSEN (UE): “RAFFORZARE IL NOSTRO SISTEMA ENERGETICO E INTEGRARE I MERCATI”

“Mentre ci troviamo nel mezzo di una nuova crisi energetica – ha dichiarato il commissario europeo per l’energia e l’edilizia abitativa, Dan Jorgensen – è urgente rafforzare il nostro sistema energetico e integrare i nostri mercati. È essenziale per ridurre i costi energetici, migliorare la nostra competitività e integrare una maggiore quota di energie rinnovabili prodotte in patria. Il pacchetto Reti che abbiamo proposto a dicembre rafforza già il quadro normativo per i progetti transfrontalieri. Il bando odierno fornirà i finanziamenti di cui abbiamo tanto bisogno”.

Il 18 maggio 2026 si terrà una giornata informativa online del CEF Energia per presentare il bando, illustrarne il contesto politico e fornire informazioni sulla procedura di candidatura e valutazione.

I PROGETTI DI INTERESSE COMUNE DELL’UNIONE EUROPEA

I Progetti di Interesse Comune (PCI) sono progetti infrastrutturali transfrontalieri chiave che collegano o hanno un impatto significativo sui sistemi energetici di due o più paesi dell’UE. I Progetti di Interesse Reciproco (PMI) collegano le infrastrutture energetiche di uno o più Paesi UE con i Paesi limitrofi (non UE).

Concentrandosi sui collegamenti transfrontalieri, i PCI e i PMI sono fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi energetici e climatici dell’UE, per la salvaguardia della sicurezza dell’approvvigionamento energetico e per il miglioramento dell’integrazione del mercato.

I progetti selezionati come PCI/PMI possono beneficiare automaticamente di numerosi vantaggi derivanti dal Regolamento sulla Rete Transeuropea dell’Energia (TEN-E), tra cui una procedura accelerata di rilascio delle autorizzazioni e un trattamento normativo più favorevole. I promotori dei progetti possono inoltre richiedere un sostegno finanziario per studi preparatori e/o lavori di costruzione nell’ambito del programma CEF Energia. Il CEF Energy dispone di un budget complessivo di 5,88 miliardi di euro per le sovvenzioni relative al periodo 2021-2027.

I PCI CHE COINVOLGONO L’ITALIA

Tra i progetti PCI che Bruxelles finanzierà, alcuni riguardano anche il nostro Paese. Di seguito i più rilevanti:

– Interconnessione tra Italia continentale-Corsica (FR) e Sardegna (IT) (attualmente denominata “SACOI 3”)

– Linea interna tra Montalto e Avenza (IT) (attualmente denominata “HG North Tyrrhenian Corridor”)

– Stoccaggio di energia idroelettrica mediante pompaggio Villarosa (IT)

– Stoccaggio di energia idroelettrica mediante pompaggio Taccu Sa Pruna (IT)

– Stoccaggio di energia idroelettrica mediante pompaggio Favazzina (IT)

– Stoccaggio di energia idroelettrica mediante pompaggio Serra Del Corvo (IT)

– Interconnessione tra La Spezia (IT) e Annaba (DZ) e tra Suvereto (IT) e Marsa Dhib (TN) (attualmente denominata “Medlink”)

– Interconnettore tra Lienz (AT) e il Veneto (IT)

– Linea interna tra Villanova e Fano (IT) (attualmente denominata “Adriatic HVDC link”)

– Interconnessione tra Galatina (IT) e Thesprotia (EL) (attualmente denominata “GRITA 2”)

– Linea interna tra Foggia e Forlì (IT) (attualmente denominata “HG Adriatic Corridor”)

– Seconda interconnessione fra Villanova (IT) e Lastva (ME)

Corridoio dell’idrogeno Italia-Svizzera-Germania

– Infrastruttura interna per l’idrogeno in Italia da Poggio Renatico alla frontiera svizzera

– Infrastruttura interna per l’idrogeno in Germania (attualmente denominata “Alpine HyWay”)

Corridoio dell’idrogeno Tunisia-Italia-Austria-Germania (“SoutH2 Corridor”)

– Infrastruttura interna per l’idrogeno in Italia (attualmente denominata “dorsale italiana dell’H2”)

Corridoio dell’idrogeno Grecia – Italia:

– Gasdotto offshore per l’idrogeno tra Grecia e Italia (attualmente denominato “gasdotto H2 Poseidon”)

– Stoccaggio sotterraneo dell’idrogeno Fiume Treste Livello (IT)

– Callisto: sviluppo di hub multimodali per la CO2 nel Mediterraneo che stoccano le emissioni di CO2 provenienti da Francia e Italia in siti al largo della costa di Ravenna

– Connessione di Malta alla rete europea del gas – gasdotto di interconnessione con l’Italia (Gela)

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