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Decarbonizzazione Sardegna, tutte le ultime baruffe tra Conte e Solinas

carbone

Le ultime dichiarazioni di Giuseppe Conte sulla decarbonizzazione della Sardegna

Ancora scintille tra Giuseppe Conte e Christian Solinas. governatore della Sardegna. Il Premier non intende concedere una proroga alla regione per l’addio al carbone, fissato al 2025. Andiamo per gradi.

SARDEGNA, SISTEMA ENERGETICO BASATO SU CARBONE

Il sistema energetico della Sardegna fa ancora (tanto) affidamento al carbone. La regione sta studiando la costruzione di un metanodotto che possa portare il metano a Cagliari, ma il progetto, come è facile immaginare, ha i suoi tempi. E nel 2025, dire addio al carbone, per la Sardegna è un obiettivo alquanto complicato.

La regione vorrebbe una proroga: la Sardegna potrebbe essere pronta ad uscire dal carbone 5 anni più tardi della penisola, nel 2030.

“Oggi il fabbisogno energetico rappresentato dalle fonti rinnovabili si attesta al 30% e da qui al 2025 riuscire a coprirlo al 100% ci sembra eccessivo, non realizzabile, anche perché un sistema solo con le rinnovabili non può garantire la continuità di energia per gli stabilimenti industriali. Abbiamo già trasmesso le nostre osservazioni, in cui si evidenzia la necessità di prorogare il phase out dal carbone al 2030”, l’assessore regionale all’Industria, Anita Pili.

LE PAROLE DI GIUSEPPE CONTE

Non ci sta, però, Giuseppe Conte. Il Premier non è disposto a concedere alcuna proroga. “Non vedo con favore il differimento del termine della decarbonizzazione, il cui programma è fissato al 2025”, ha detto Conte in occasione della sua visita a Cagliari.

“Non ho preso assolutamente impegni per differire questa scadenza”, ha aggiunto Conte, sottolineando che il suo è “un governo verde, che nel suo dna ha programmato un green new deal”

“Abbiamo un piano energia e clima e c’è un chiaro progetto di decarbonizzazione per la transizione energetica. Questo vuol dire favorire la realizzazione dell’elettrodotto con la Sicilia e investire sulle energie rinnovabili e, se è il caso, creare piccoli depositi di gas naturale liquefatto a supporto delle zone industriali”, ha detto il Premier, secondo quanto riportato da ItaliaOggi.
In seguito alla

L’ALTERNATIVA CHE VUOLE IL GOVERNO

In realtà, Conte ha già un piano per aiutare la decarbonizzazione della regione Sardegna: nei mesi scorsi. Il Premier, ha annunciato la realizzazione di un elettrodotto tra la Sicilia e la Sardegna, per portare energia da Palermo a Cagliari.

In Sicilia, il governatore Nello Musumeci , l’amministratore delegato di Cassa depositi e prestiti, Fabrizio Palermo e l’ad di Terna Rete elettrica nazionale, Luigi Ferraris, hanno sottoscritto un accordo, come riporta ItaliaOggi, che prevede, tra le altre cose, “un progetto utile a rafforzare l’interconnessione dell’isola col continente mediante la realizzazione di un collegamento Hvdc tra Sardegna e continente che consentirà di realizzare il progressivo piano di decarbonizzazione del sistema elettrico”.

SOLINAS RIVENDICA SOVRANITA’ ENERGETICA

Il progetto, però, come già avevo scritto su queste pagine web, non piace a Solinas, che rivendica la sovranità energetica e non intende dipendere da Palermo. Anche se questa sovranità dovesse significare che la Sardegna esca in ritardo dal carbone.