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Dl Bollette, Arera e Confindustria in Parlamento: allarme mercati e richiesta di una task force emergenziale

Nicola Dell’Acqua segnala rischi di esclusione dai bonus per i vulnerabili, mentre Lorena De Marco avverte: pronti a riferire alle Camere se la crisi in Medio Oriente dovesse inasprirsi. Regina (Confindustria): Chiederemo una task force per al Governo per affrontare l’emergenza

Il percorso di conversione in legge del Dl Bollette entra nel vivo con una serie di audizioni chiave presso la Commissione Attività produttive della Camera. I vertici di Arera e i delegati di Confindustria hanno delineato un quadro complesso, dove le necessità di riforma strutturale del mercato energetico si scontrano con l’imprevedibilità della crisi in Medio Oriente. Secondo quanto emerso dalle audizioni, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ha espresso preoccupazione per la possibile esclusione di migliaia di famiglie dai benefici sociali, mentre il mondo industriale ha chiesto ufficialmente l’istituzione di una task force operativa per gestire quella che viene definita una “emergenza nazionale” causata dai costi energetici e dal declino della produzione.

TENSIONI SUI MERCATI E MISURE D’EMERGENZA

Il clima di incertezza internazionale sta già lasciando il segno sulle quotazioni all’ingrosso. Lorena De Marco, componente del Collegio di Arera, ha confermato che l’Autorità ha intensificato i protocolli di vigilanza: “Noi svolgiamo regolarmente attività di monitoraggio dei mercati all’ingrosso, ma in questo momento, da circa 24-48 ore, i mercati vivono ovviamente una fase di tensione. Abbiamo rafforzato la nostra attività e seguiamo tutto quello che accade”.

LE CRITICITÀ SUI BONUS PER LE FAMIGLIE VULNERABILI

Entrando nelle pieghe tecniche del decreto, il presidente di Arera, Nicola Dell’Acqua, ha sollevato dubbi sull’articolo 1, relativo alla riduzione della spesa elettrica per i nuclei economicamente fragili. “Occorre evidenziare che l’interpretazione letterale della norma porterebbe a escludere dall’applicazione delle misure i titolari di bonus successivi alla data indicata o coloro che ricadono in una nuova soglia ISEE disposta dall’autorità”, ha spiegato Dell’Acqua, stimando che questa quota di potenziali esclusi non sia trascurabile.

COMPONENTE ASOS E IL RUOLO STRATEGICO DEI PPA

Un altro passaggio cruciale riguarda la componente Asos delle bollette. Dell’Acqua ha osservato che i benefici “si generano progressivamente nel tempo nel periodo compreso tra il secondo semestre del 2026 e il 31 dicembre del 2027, in funzione della libera adesione dei produttori”. Pertanto, la riduzione degli oneri potrà essere applicata solo gradualmente, man mano che i dati verranno comunicati dal GSE.

CHIESTO INCREMENTO ORGANICO ARERA. RISULTANZE INDAGINI MERCATI ATTESE PER GIUGNO

Infine, vista l’estensione delle funzioni assegnate, il presidente ha chiesto un incremento dell’organico di ruolo dell’Autorità, specificando che tale potenziamento sarebbe realizzabile senza alcun onere aggiuntivo per la finanza pubblica. Le prime risultanze dell’indagine conoscitiva sui mercati sono invece attese per giugno.

IL GRIDO D’ALLARME DI CONFINDUSTRIA E LA RICHIESTA DI UNA TASK FORCE

Dall’altra parte della barricata istituzionale, Confindustria ha espresso un forte apprezzamento per il Dl Bollette, pur con toni allarmati. Aurelio Regina, delegato per l’energia, ha definito il provvedimento “storico” ma urgente. Regina ha puntato il dito contro la tassa sulla CO2, passata dai 6 euro al megawattora del 2017 agli attuali 86 euro, definendola il vero fattore che incide sul prezzo finale e sui differenziali con Paesi come Francia o Spagna. Regina ha rilanciato la proposta di una “task force operativa per le emergenze” che possa affiancare il Governo nella gestione della transizione industriale e monitorare gli impatti dei prezzi.

La notizia completa è visionabile nella sezione “Agenzia di Stampa” del sito.

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