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E’ uno sbaglio tenere fuori eolico dal mercato della capacità. Parola di Anev

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Il commento di Anev dopo la mancata opportunità per gli eolici di partecipare al mercato della capacità

La transizione energetica disegnata nel PNIEC è condivisibile e auspicabile e l’ANEV ha più volte segnalato che, seppur sarebbe potuta essere più coraggiosa, è da considerarsi una buona base di partenza minima per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione necessari al nostro Paese.

Il percorso disegnato e che ci deve portare al 2030 e al 2050 con risultati concreti passa tuttavia da molte azioni che si sostanziano in provvedimenti necessari a sostenere la crescita delle FER, dell’efficienza, della mobilità sostenibile ecc. insomma tutti gli aspetti necessari a decarbonizzare l’economia del nostro Paese.

Uno dei passaggi necessari è certamente quello di assicurare la sicurezza del sistema elettrico, che comporta la creazione di un mercato della capacità in grado di garantire a Terna di poter gestire in sicurezza la crescente penetrazione delle FER, facendo affidamento sulle tecnologie che possono fornire servizi in tale direzione.

Visto l’aumento delle Fonti Rinnovabili non programmabili, che per loro natura non possono essere previste con la precisione delle fonti programmabili, e tuttavia sono indispensabili per raggiungere gli obiettivi, per facilitare l’equilibrio della rete Terna ha avuto l’incarico di rendere operativo tale mercato.

L’ANEV non ha mai ritenuto di dover criticare questa scelta, da parte di altri viceversa contestata, Ha però più volte chiesto che fosse consentito all’eolico di poter partecipare al nuovo mercato alla pari delle altre fonti ammesse: tuttavia le regole definite lo escludono di fatto da ogni partecipazione. Inoltre, l’analisi che ha portato al dimensionamento delle capacità ipotizzate per garantire l’adeguatezza del sistema in presenza del phase-out del carbone, sembra sopravvalutarne il valore, non tenendo conto del possibile contributo dei sistemi di accumulo distribuiti, in quanto abbinati a fonti Rinnovabili non programmabili.