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Ecco come l’UE sosterrà i consumatori (tassando le rinnovabili)

Pil Prezzi Petrolio

Tra i soggetti colpiti ci saranno i parchi eolici e solari, gli impianti a biomasse, le centrali nucleari e i produttori di carbone

La Commissione Europea vuole recuperare i ricavi dei produttori di elettricità non alimentata a gas e utilizzare questi fondi per sostenere i consumatori dall’aumento delle bollette, specialmente in vista dell’inverno. È quanto emerge dalla bozza di un documento visionata dall’agenzia Reuters.

Il piano fa parte delle misure di emergenza in fase di elaborazione da parte di Bruxelles per ridurre i costi del gas e dell’elettricità, che sono aumentati a causa del taglio dei flussi di gas verso l’Europa attuato dalla Russia a partire dall’invasione dell’Ucraina.

Nella bozza delle proposte della Commissione si delinea anche un obiettivo per i Paesi: ridurre del 10% il consumo di elettricità. Il documento – che potrebbe cambiare prima che venga proposto formalmente – afferma che l’UE applicherà un tetto massimo alle entrate di 200 euro per megawattora sul prezzo che i produttori incassano per la loro energia.

I SOGGETTI INTERESSATI DALLA MISURA UE

Tra i soggetti colpiti ci saranno i parchi eolici e solari, gli impianti a biomasse, le centrali nucleari e i produttori di carbone. Il prezzo massimo verrà applicato e le entrate in eccesso recuperate, dopo che le transazioni elettriche saranno state regolate, quindi la misura non influirà direttamente sui prezzi nel mercato dell’elettricità quotata in Europa. Il limite proposto sarà inferiore all’attuale prezzo dell’energia elettrica nei mercati all’ingrosso.

I prezzi europei dell’energia elettrica sono generalmente fissati dagli impianti a gas, e il price cap punterà a ridurre il costo dell’elettricità prodotta da impianti non a gas, i cui costi di esercizio sono inferiori, poiché non sono esposti all’aumento dei prezzi.

L’obiettivo è liberare denaro per i governi che cercano di finanziare misure per proteggere i consumatori e le industrie dall’aumento delle bollette energetiche. Secondo il think tank Bruegel, i Paesi UE nell’ultimo anno hanno già speso 280 miliardi di euro per tali misure. Venerdì i ministri dell’Energia dell’UE si incontreranno per discutere le proposte.

COME RIDURRE LA DOMANDA DI ELETTRICITÀ

La bozza delinea anche un obiettivo per i Paesi UE di ridurre la domanda di elettricità del 10% al mese, rispetto allo stesso periodo nel 2017-2021, e un ulteriore taglio del 5% durante i periodi di picchi dei prezzi.

La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, oggi ha dichiarato che la Commissione proporrà anche un tetto al prezzo che l’Europa paga alla Russia per il gas. Una misura che non viene menzionata nella bozza del documento.

Rispondendo ad alcune domande, Von der Leyen non ha escluso che, oltre a un cap sul prezzo del gas russo, non ci possa essere un estensione anche al GNL, pur avvertendo che, essendo il gas liquefatto facilmente trasportabile anche in altri luoghi, bisogna comunque garantire prezzi competitivi. “Dall’inizio della guerra l’import di gas russo dell’Europa è passato dal 40 al 9%”, ha concluso.

RUSSIA: TUTTI STANCHI DI STRATAGEMMI DELL’OCCIDENTE

“Ursula Von der Leyen ha dichiarato che la Commissione Europea sta studiando la possibilità di introdurre un tetto ai prezzi del GNL – che ora riceve, in particolare, dagli Stati Uniti – ma teme che l’Unione Europea diventi un acquirente non competitivo e che il gas vada in altre regioni. Non solo il gas andrà in altre regioni, ma anche soldi, tecnologia e opportunità, perché sono tutti già stanchi degli stratagemmi dell’Occidente”. Così su Telegram la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.

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