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Von der Leyen: “Mosca manipola mercato gas ma la Ue prevarrà. Proporremo price cap”

Gas

La presidente della Commissione Ue annuncia risparmi energetici “intelligenti” nelle ore di punta e contributi delle compagnie di combustibili fossili

Gli stoccaggi Ue hanno raggiunto l’82% di riempimento. Lo ha confermato la presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen in un punto stampa a Bruxelles. Parlando della Russia, la presidente ha riconosciuto che Mosca sta manipolando il mercato del gas ma che grazie a “unità e determinazione” da parte dell’Ue si prevarrà sulla Russia.

I CINQUE PUNTI DEL PIANO UE

Cinque i punti illustrati dalla Von der Leyen sul piano europeo per contrastare la stretta di Mosca sul gas europeo: “Proporremo un price cap al gas russo. L’obiettivo è molto chiaro, dobbiamo tagliare i proventi alla Russia che Putin usa per finanziare la sua guerra in Ucraina”. Poi il risparmio energetico, che si tradurrà in una riduzione del consumo elettrico nelle ore di punta: “Un risparmio intelligente di elettricità” collegato a un “risparmio intelligente della domanda” dovuto a un “approvvigionamento energetico globale scarso” e necessario per “appiattire i picchi che determinano i prezzi”.

Poi si colpiranno gli extraprofitti in particolare con dei tetti dei prezzi su chi produce elettricità a basso costo e il contributo delle compagnie di combustibili fossili: il tutto per aiutare i consumatori, le aziende in difficoltà – in particolare le società di servizi energetici che vanno supportate anche con garanzie statali – ma anche per assicurare investimenti in fonti energetiche pulite.

VON DER LEYEN: 13 PAESI HANNO TAGLIATO GAS RUSSO, IMPORT DAL 40 AL 9%

“Stiamo lavorando dallo scorso mese per assicurare una rete di solidarietà tra i paesi Ue. Servono più fornitori: 13 Stati membri Ue hanno già tagliato parzialmente o totalmente gas russo”, ha poi aggiunto Von der Leyen rispondendo ad alcune domande durante le quali non ha escluso che oltre a un cap sul prezzo del gas russo in arrivo tramite gasdotto non ci possa essere un estensione anche al Gnl anche se ha ammonito che essendo il gas liquefatto facilmente trasportabile anche in altri luoghi bisogna comunque garantire prezzi competitivi. “Dall’inizio della guerra l’import di gas russo dell’Europa è passato dal 40 al 9%”, ha infine concluso.

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