Secondo un’indagine pubblicata da Euronews Business, tra il 2 febbraio e il 1° settembre 2026 le tariffe di gas domestico nelle capitali Ue sono salite in media del +12% (tasse incluse)
Il prezzo del gas torna a salire: giovedì scorso il TTF ha sfiorato gli 89 euro al megawattora, ai massimi da dicembre 2022. In vista dell’inverno, nei Paesi europei crescono i timori su possibili rincari nelle bollette energetiche a carico di famiglie e imprese.
Secondo un’indagine pubblicata da Euronews Business, tra il 2 febbraio e il 1° settembre 2026 le tariffe di gas domestico nelle capitali Ue sono salite in media del +12% (tasse incluse).
ENERGIA ELETTRICA E IL CARO CARBURANTE
L’analisi, basata su dati dell’Household Energy Price Index (HEPI), elaborato da Energie-Control Austria, MEKH e VaasaETT, evidenzia aumenti anche sul fronte dell’elettricità, con i prezzi che in sei mesi sono cresciuti in media del +4,2%.
I rincari investono inoltre il comparto dei carburanti, in particolare il diesel: secondo l’EU Weekly Oil Bulletin, il gasolio è più caro del +35% nel periodo tra il 23 febbraio e il 5 ottobre 2026, mentre la benzina ha fatto registrare un aumento del 23%. Dal gas all’elettricità al petrolio.
Questi incrementi sono, ovviamente, figli delle tensioni sui mercati globali innescati dallo scoppio della guerra in Iran e il conseguente blocco dello Stretto di Hormuz.
I PREZZI DELL’ELETTRICITÀ NEI PAESI UE
Considerando i primi giorni di settembre, Euronews ha stilato la classifica delle capitali europee per prezzo dell’elettricità ad uso domestico (tasse incluse). Premesso che la media UE era pari a 27,2 centesimi per kilowattora (c€/kWh), tra le prime dieci città più care troviamo Copenaghen, al decimo posto, dietro a Nicosia, Praga e Vienna.
La bolletta dell’energia elettrica è più cara a Roma, sesta con un costo medio di 36,6 c€/kWh, due centesimi in meno di Londra e Berna, rispettivamente al quinto e al quarto posto, con valori compresi tra 38,3 e 38,6. Le prime tre capitali con le tariffe maggiori sono Dublino, Berlino e Bruxelles, quest’ultima prima con prezzi in bolletta pari a 41,3 centesimi.
All’altro lato della classifica, i prezzi restano ben al di sotto della media europea a Malta, Serbia, Montenegro, Ungheria e Kiev, dove i costi non vanno oltre gli 8,4 centesimi di euro per chilowattora. La capitale romena Bucarest svetta invece nella classifica delle tariffe elettriche rapportate agli standard di potere d’acquisto (PPS), dove risulta la più cara d’Europa, con un valore di 55,1, mentre Oslo è la più conveniente, con 11,5. Analizzando le cinque maggiori città europee, a Roma si registra la bolletta elettrica più costosa in relazione al PPS (38,2) mentre a Parigi quella più economica (25,8).
I PREZZI DEL GAS NEI PAESI UE
Per quanto riguarda il gas naturale destinato alle famiglie, le tariffe a settembre mostrano un ampio divario tra le capitali europee: se a Kiev i costi comprensivi di tasse si attestano su 1,5 centesimi di euro per chilowattora, la media Ue arriva a 11,9 c€/kWh.
Tra le prime dieci città più care troviamo Tallin (Estonia), Berlino (Germania) e Dublino (Irlanda), tutte meno costose di Roma, al settimo posto con 15,2 c€/kWh. Salendo nella classifica spuntano Lisbona, Parigi e Vienna, un gradino sotto il podio con 15,9, circa 4 cent in meno di Berna e 5 cent di Amsterdam. Con 34,8 c€/kWh, Stoccolma risulta la capitale europea con la bolletta del gas più alta.

