Sostenibilità

Ecco il frutto dell’accordo tra Eni e Fca

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ansa - pompa di benzina - Un benzinaio alla pompa di benzina, riceve un biglietto da 100 euro per il pagamento del carburante da un cliente, 12 marzo 2012 a Pisa. ANSA/FRANCO SILVI

Il nuovo carburante A20 studiato per ridurre le emissioni dirette e indirette di CO2, è compatibile con la maggior parte delle vetture a benzina vendute dal 2001 in poi

Arriva un nuovo carburante, l’A20, frutto dell’accordo tra Eni e Fca in grado di ridurre le emissioni inquinanti e garantire allo stesso tempo risparmio ed efficienza.

BASSO LIVELLO DI EMISSIONI

eniIl nuovo arrivato nasce a seguito dell’accordo firmato a novembre 2017, Eni e FCA ed è caratterizzato da un basso livello di emissioni in ragione del suo contenuto di alcoli: 15% di metanolo e 5% di bio-etanolo. Grazie alla sua formulazione a basso contenuto carbonico, alla componente bio e all’elevato numero di ottano, il nuovo alternative fuel consente risparmi sulle emissioni di CO2 fino al 3% allo scarico, quantificate utilizzando la nuova procedura di omologazione WLTP (Worldwide Harmonised Light Vehicle Test Procedure).

COMPATIBILE CON LE AUTO VENDUTE DAL 2001 IN POI

La formulazione è stata studiata per ridurre le emissioni dirette e indirette di CO2 e soprattutto per rendere questo carburante compatibile con la maggior parte delle vetture a benzina vendute dal 2001 in poi (ovvero, in Italia, circa 12 milioni di automezzi), che corrispondono a più del 60% del parco circolante a benzina nel nostro Paese.

NEI TEST CONFERMATE LE RIDUZIONI DELLE EMISSIONI

Inoltre, da qualche settimana è positivamente terminata la prova condotta con cinque Fiat 500 della flotta Eni Enjoy a Milano: durante i 13 mesi di sperimentazione sono stati effettuati circa 9.000 noleggi e percorsi 50 mila chilometri senza registrare alcun inconveniente, confermando la riduzione del tasso emissivo e con migliori prestazioni grazie all’alto numero di ottano.

SI LAVORA PER INCREMENTARE LA QUOTA DI ORIGINE RINNOVABILE biocarburanti

Nel frattempo, Eni e FCA stanno lavorando per migliorarne ulteriormente la formulazione, incrementando la quota di componenti di origine rinnovabile con l’obiettivo di continuare a  ridurre le emissioni di CO2 valutate “Well-to-Wheel”, l’analisi che valuta le emissioni non soltanto considerando il consumo del carburante ma anche la sua produzione e il trasporto.

SI CONFERMA ATTENZIONE A MOBILITÀ SOSTENIBILE

Il risultato annunciato ora, evidenzia una nota delle due aziende “rappresenta un ulteriore passo delle due società verso una sempre maggiore attenzione alla mobilità sostenibile: un contributo concreto per ridurre le emissioni e l’inquinamento ambientale”.