Scenari

Ecco quanto investiranno in energia Medio Oriente e Nord Africa nei prossimi 5 anni

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È quanto emerge dal rapporto della Arab Petroleum Investments Corporation (APICORP), una banca di sviluppo multilaterale, che ha appena pubblicato il suo ‘MENA Annual Energy Investment Outlook 2019’

I paesi del Medio Oriente e del Nord Africa (MENA) hanno pronti investimenti – impegnati o pianificati – nei prossimi cinque anni per un totale di 1 trilione di dollari nel settore energetico. A guidarli, la crescita della domanda elettrica, di gas, petrolchimica e delle energie rinnovabili. È quanto emerge, in sintesi, dalla nuova ricerca della Arab Petroleum Investments Corporation (APICORP), una banca di sviluppo multilaterale, che ha appena pubblicato il suo ‘MENA Annual Energy Investment Outlook 2019’ con stime degli investimenti previsti e impegnati tra il 2019 e il 2023.

INVESTIMENTI IN CRESCITA DEL 5% NEL PERIODO 2019-2023

Gli investimenti nella regione MENA nel periodo 2019-2023, sottolinea il report, risultano in crescita del 5% rispetto alle prospettive di investimento dell’APICORP dello scorso anno, ciò grazie al fatto che il settore energetico di questi paesi è destinato a incamminarsi verso una maggiore transizione. Sul trilione di dollari totale, gli investimenti previsti costituiscono la maggioranza – 613 miliardi di dollari – mentre gli investimenti impegnati in progetti in corso, secondo APICORP, rappresentano il resto.

GLI INVESTIMENTI NEL SETTORE GAS NELLA REGIONE MENA DOVREBBERO RAGGIUNGERE I 186 MILIARDI DI DOLLARI

Di tutti gli investimenti stimati fino al 2023, la quota maggiore – il 36 per cento o 348 miliardi di dollari – è destinata al settore elettrico, seguito dal settore petrolifero con 304 miliardi di dollari (upstream, midstream e refining) di cui 138 miliardi di dollari sono già impegnati. Gli investimenti nel settore gas nella regione MENA dovrebbero raggiungere i 186 miliardi di dollari, di cui 87 miliardi di dollari già effettivi. Il settore petrolchimico vedrà, infine, investimenti superiori a 123 miliardi di dollari, di cui 33 miliardi in progetti in corso.

L’ARABIA SAUDITA IN PRIMA LINEA PER INVESTIMENTI Arabia Saudita

Naturalmente non sorprende che l’Arabia Saudita, secondo quanto emerge dal rapporto, abbia il maggior numero di investimenti previsti e impegnati nel settore energetico tra il 2019 e il 2023 – 148 miliardi di dollari in tutto – di cui 37 miliardi di dollari in progetti già in corso e 111 miliardi di dollari previsti per il futuro. Al di fuori del Gulf Cooperation Council (GCC), invece, l’Iraq si concentrerà sulla ricostruzione delle sue infrastrutture energetiche, mentre l’Egitto dovrebbe dare priorità agli investimenti nel settore del gas upstream e nel settore energetico per soddisfare la crescente domanda energetica. All’interno del GCC – che comprende Arabia Saudita, Kuwait, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Bahrain e Oman – il valore dei progetti pianificati e impegnati risulta, tuttavia, diminuito ma questo solo perché la maggior parte dei grandi progetti sono già attivi. In questo senso, APICORP ha osservato che “molti governi della regione tendono ad annunciare obiettivi ambiziosi, per poi ridimensionare i progetti nel corso tempo”. In ogni caso, l’investimento totale previsto nel settore petrolifero nel GCC è sceso quest’anno di 33 miliardi di dollari dalle previsioni del 2018, attestandosi a quota 156 miliardi di dollari.

NEI PAESI OPEC INVESTIMENTI RIDIMENSIONATI

Riferendosi alla regione MENA, APICORP ha evidenziato nel rapporto che “gli investimenti in diversi paesi membri dell’OPEC sono stati ridimensionati”. Tra questo gli investimenti in Arabia Saudita, Iran e Algeria. Mentre Iraq, Emirati Arabi Uniti e Oman hanno assicurato una crescita della spesa petrolifera upstream anno su anno, l’aumento della produzione globale e il rallentamento della domanda globale hanno influito sulla necessità di un’offerta supplementare di greggio e prodotti”. “Al contrario, la petrolchimica, la raffinazione, e certamente il settore energetico, hanno contribuito positivamente al periodo di previsione rispetto all’anno scorso, con i paesi cercano di migliorare la loro sicurezza energetica attraverso una produzione di energia elettrica più diversificata e in grado di massimizzare il valore degli idrocarburi lungo tutta la catena di approvvigionamento”, ha sottolineato il report.

I MAGGIORI INVESTIMENTI PRIVATI IN TUNISIA E MAROCCO

In tutta la regione MENA, la quota di finanziamento del settore privato è aumentata dal 20 al 22% rispetto alle precedenti rilevazioni, con la Tunisia e il Marocco che hanno raggiunto addirittura il 68%. Tra i maggiori produttori regionali di greggio, solo gli Emirati Arabi Uniti hanno una significativa penetrazione del settore privato con il 30 per cento.

LA FINANZA PRIVATA TIRA I REMI IN BARCA

“Mentre tutti i paesi MENA continuano a spingere con investimenti nel settore energetico, ci saranno diverse sfide e vincoli nel medio termine. Vediamo il settore privato come un attore critico nel finanziamento dei piani di investimento energetico della regione in futuro, liberando allo stesso tempo risorse per altre aree dell’economia”, ha detto Ahmed Ali Attiga, amministratore delegato dell’APICORP. Eppure, secondo la banca, la finanza privata non ha conquistato una quota così grande come ci si aspettava, perché “l’equilibrio tra investimenti pubblici e privati continua ad essere trainato da fattori ciclici, in particolare il prezzo del petrolio, che ha recuperato nel 2018″.