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Eco Festival 2026

ECO 2026, le città italiane alla prova della transizione climatica

A Roma il confronto tra amministratori, imprese e istituzioni sulle città del futuro: mobilità, trasporto pubblico, sicurezza e verde urbano al centro della due giorni. Nel panel finale Bologna, Firenze, Bergamo e Roma hanno raccontato le loro strategie climatiche

La transizione sostenibile passa sempre più dalle città, ma i numeri della mobilità italiana raccontano ancora un Paese fortemente dipendente dall’auto. È questo uno dei dati emersi da ECO – Festival della Mobilità Sostenibile e delle Città Intelligenti, che si è svolto martedì 15 e mercoledì 16 settembre 2026 a Roma, negli spazi di Piazza di Spagna. In apertura sono state presentate le anticipazioni dell’Osservatorio Audimob di Isfort, contenute nello studio Tendenze e prospettive della mobilità degli italiani: nel 2025 gli spostamenti quotidiani sono saliti a 101, rispetto agli 89 del 2021, ma l’automobile continua a pesare per oltre il 60%, mentre il trasporto pubblico resta sotto il 10%. L’Indice di Mobilità Sostenibile si è fermato al 34%, sostanzialmente lo stesso livello del 2000.

L’AUTO RESTA AL CENTRO, MA LA DOMANDA CAMBIA

Il quadro nazionale presenta forti differenze territoriali. Nelle città con oltre 250mila abitanti il trasporto pubblico arriva al 18,4% degli spostamenti, mentre nei Comuni con meno di 50mila abitanti scende al 4-5%. E oltre l’80% dei viaggi avviene entro 10 chilometri: una dimensione locale che rende centrali le scelte sulla qualità dello spazio urbano.

Anche la Propensione al Cambio Modale fotografa una domanda potenziale di cambiamento. Nel 2025 l’indice è stato negativo per l’automobile (-10,8), mentre è risultato positivo per il trasporto pubblico (+13,8) e soprattutto per la bicicletta (+25,2). Carlo Carminucci, direttore della Ricerca di Isfort, ha sottolineato: “La propensione al cambio modale ci dice che una parte degli italiani sarebbe disponibile a modificare le proprie abitudini di mobilità – Il desiderio di cambiare non si traduce automaticamente in un cambiamento dei comportamenti. Occorre creare le condizioni perché la disponibilità espressa dai cittadini possa trasformarsi in scelte concrete”.

MOBILITÀ, VERDE E TECNOLOGIA CAMBIANO LA CITTÀ

Dal trasporto pubblico alle infrastrutture di ricarica, dalla sicurezza stradale al verde urbano: la seconda giornata di ECO ha messo insieme pezzi diversi della stessa trasformazione. Eugenio Patanè, Assessore alla Mobilità del Comune di Roma, ha richiamato il tema dell’accessibilità, mentre Giuseppina Fusco, Presidente di ACI-Fondazione Caracciolo, ha guardato all’automobile che verrà, tra elettrificazione e automazione.

Daniela Biscarini, Head of Charging Point Operator Italia di Enel, ha affrontato il tema delle infrastrutture di ricarica, mentre Stefano La Rovere, Global Director per Robotica, Meccatronica & Imballaggi Sostenibili di Amazon, ha illustrato l’impiego dell’intelligenza artificiale nella logistica e dell’elettrificazione nei trasporti dell’ultimo miglio.

Il filo è arrivato anche al verde delle città, con Andrea Pellegatta, arboricoltore e membro della Consulta Nazionale Florovivaismo Coldiretti, che ha ricordato la necessità di scegliere “la specie giusta per il posto giusto”. E con Daniele Grassucci, Direttore e Co-founder di Skuola.net, che ha portato nel dibattito la prospettiva dei giovani: “Eco-ansia non è un concetto astratto: tre giovani su quattro sono preoccupati per il Pianeta”. In sala anche una rappresentanza di studenti dei licei romani Avogadro, Giordano Bruno e Montessori, che hanno partecipato indicando i temi della giornata ritenuti di maggiore impatto e interesse.

Chicco Testa, Presidente di Assoambiente, in un faccia a faccia con Nicola Porro ha affrontato il tema della transizione ecologica soffermandosi anche sulla necessità di una corretta informazione sui temi ambientali.

IL PANEL POLITICO: FONDI, RETI E SCELTE DIFFICILI

Il confronto più direttamente politico della manifestazione è arrivato con Gli amministratori delle città del clima a confronto. Anna Lisa Boni, Assessora ai fondi europei/PNRR, transizione ecologica e relazioni internazionali del Comune di Bologna, Paola Galgani, Vicesindaca del Comune di Firenze, Oriana Ruzzini, Assessora alla Transizione ecologica, ambiente e verde del Comune di Bergamo ed Edoardo Zanchini, Direttore Ufficio Clima – Gabinetto del Sindaco del Comune di Roma, hanno portato sul palco le esperienze di quattro città impegnate nella Missione UE “100 città per la neutralità climatica al 2030”.

La discussione ha riportato gli obiettivi europei sul terreno delle decisioni amministrative: trasporto pubblico, piste ciclabili, riqualificazione degli edifici, forestazione urbana, scuole sostenibili e rifugi climatici richiedono infatti risorse, programmazione e consenso.

Sul tema delle risorse Anna Lisa Boni è stata netta: “ll cambiamento riesce se ci sono le risorse, che devono venire in parte dal pubblico con delle politiche nazionali forti sulla transizione energetica, ma anche facendo rete con i privati: penso ai singoli cittadini, ma anche alle banche”. Una questione che si intreccia con quella del consenso alle trasformazioni urbane. Oriana Ruzzini ha portato un esempio concreto: “Il passaggio trova resistenze: se davanti a una scuola togliamo i parcheggi e mettiamo un giardino con pavimento drenante, gli automobilisti si arrabbiano, ma i ragazzi sono felici: bisogna che la maggioranza passi da silenziosa a rumorosa, per sostenere queste scelte”.

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