Fact checking e fake news

Sul Capacity Market approfondimenti entro l’anno

Efficienza energetica

Il sottosegretario Cioffi in commissione: il 5 dicembre previsto il trilogo Ue. Meccanismi di capacità aperti a tutte le forme di produzione

In Europa si rappresenterà la necessità che il ricorso ai meccanismi di capacità sia considerato “complementare al buon funzionamento dei mercati elettrici insieme allo sviluppo della ‘demand-side-response’, dello stoccaggio, della generazione distribuita da risorse rinnovabili, nonché di soggetti innovativi come le comunità energetiche e gli aggregatori”. Lo ha detto il sottosegretario al MiSe Andrea Cioffi rispondendo a un’interrogazione di Gianluca Benamati (Pd) sullo stato di attuazione del capacity market in commissione Attività produttive alla Camera.

GOVERNO CONFERMA OBIETTIVO DI ARRIVARE A SISTEMA PULITO, SICURO E CON COSTI DELL’ENERGIA ACCESSIBILI A CITTADINI E IMPRESE

milano“L’attuale Governo ha più volte confermato come il proprio obiettivo in campo energetico sia di arrivare ad un sistema pulito, sicuro e con costi dell’energia accessibili a cittadini e imprese, puntando a costruire al 2050 un sistema alimentato totalmente da fonti rinnovabili e sostenibili, con una forte espansione dell’autoproduzione, della generazione distribuita e delle nuove tecnologie – ha sottolineato Cioffi -. Anche i nuovi obiettivi al 2030 in materia di energie rinnovabili andranno oltre a quanto contenuto nella SEN del 2017. Questa trasformazione del sistema energetico comporterà un incisivo cambiamento non solo del mix di fonti usate per la produzione di energia, ma dell’intero assetto organizzativo del settore e delle tecnologie utilizzate, in particolare nel settore elettrico. Affinché questa complessa trasformazione avvenga in condizioni di sicurezza e di adeguatezza rispetto al fabbisogno energetico di lungo termine, alcuni Paesi europei – tra cui l’Italia – si sono orientati negli anni scorsi verso meccanismi di remunerazione della capacità, pensando quindi di introdurre nel sistema nuovi segmenti di mercati che integrino i mercati dell’energia – ha ammesso il sottosegretario -. Lo schema di disciplina italiana del mercato della capacità è stato approvato dalla DG COMP della Commissione europea con decisione 7 febbraio 2018, dopo una lunga fase di interlocuzione tra le autorità italiane (MISE; Autorità energia, Terna) e gli uffici europei. Lo schema di disciplina approvato si basa su procedure concorrenziali aperte a tutte le risorse tecnicamente in grado di contribuire all’obiettivo di adeguatezza”.

CAPACITY MARKET APERTO A TUTTE LE TECNOLOGIE DI PRODUZIONE ELETTRICA

Secondo l’attuale schema di disciplina, “il nuovo mercato non sarebbe limitato agli impianti termoelettrici a gas ma sarebbe aperto a tutte le tecnologie di produzione termoelettrica, così come alle rinnovabili (non incentivate), alla domanda, ai sistemi di accumulo e alle risorse di generazione estere, contenendo un criterio di priorità (a parità di offerta) a favore degli impianti caratterizzati dai requisiti di flessibilità individuati ai sensi della legge 147/2013 (non legge di bilancio 2017). Il Governo – ha precisato il sottosegretario – è consapevole dell’importanza di garantire la sicurezza energetica delle forniture e dell’importanza altresì di avere strumenti efficaci in grado di orientare le scelte di investimento degli operatori e sollecitare il cambiamento, in particolare a sostegno della penetrazione delle rinnovabili e del phase out dal carbone. Ritiene però necessario che tutti i nuovi strumenti che si riterrà di mettere in campo siano efficienti, possibilmente coordinati a livello europeo e comunque coerenti con l’obiettivo finale della decarbonizzazione del sistema”. Questa è “la posizione che il Governo sta portando avanti in sede europea, con riferimento specifico ai meccanismi di remunerazione della capacità nell’ambito del negoziato in corso, ormai prossimo ad una conclusione: il prossimo trilogo, auspicabilmente conclusivo, è in programma il 5 dicembre. In tale sede, da parte italiana si è rappresentata la necessità che il ricorso ai meccanismi di capacità sia considerato complementare al buon funzionamento dei mercati elettrici insieme allo sviluppo della ‘demand-side-response’, dello stoccaggio, della generazione distribuita da risorse rinnovabili, nonché di soggetti innovativi come le comunità energetiche e gli aggregatori”. Mise

FONDAMENTALE L’EFFICIENZA DELLA DISCIPLINA SOTTO IL PROFILO DEI COSTI PER IL CONSUMATORE E DEI BENEFICI ATTESI

“È stato inoltre ribadito che gli strumenti dovranno essere sorretti da una chiara valutazione circa l’adeguatezza del sistema e dovranno comunque rispondere a criteri di coerenza circa l’obiettivo di riduzione delle emissioni, avendo condiviso al riguardo con altri Paesi la necessità di introdurre precisi limiti emissivi che gli impianti che partecipano ai predetti meccanismi dovranno rispettare e criteri che spingano verso un continuo miglioramento dell’efficienza – ha spiegato Cioffi -. In particolare, i punti relativi ai limiti di emissione, al rapporto tra la valutazione dell’adeguatezza a livello europeo e quella nazionale, all’adeguamento dei meccanismi esistenti e al phase out del carbone saranno oggetto di discussione nell’ambito del trilogo di dicembre. Di tale convinto orientamento politico verso la decarbonizzazione e di ciò che sarà l’esito del negoziato in corso in Europa sul nuovo Pacchetto energia per il settore elettrico, il Governo intende tener conto anche in sede di normativa nazionale. Le norme dell’UE di imminente adozione obbligherebbero peraltro gli Stati membri ad adeguare rapidamente le rispettive discipline nazionali e, in ogni caso, l’Italia ha già definito un proprio forte impegno in questo senso. Un ulteriore aspetto in corso di approfondimento nella disciplina nazionale e di cui si vuole essere certi riguarda l’efficienza della disciplina sotto il profilo dei costi per il consumatore e dei benefici attesi, anche in considerazione dei cambiamenti intervenuti nel sistema e nelle dinamiche dei prezzi dell’energia nell’ultimo tempo. È necessario che lo strumento dimostri di essere, oltre che avanzato tecnologicamente e sostenibile sotto il profilo ambientale, anche efficiente e conveniente per i consumatori”, ha evidenziato il sottosegretario.

GLI APPROFONDIMENTI SARANNO COMPLETATI ENTRO L’ANNO

“L’insieme di questi approfondimenti sarà completato verosimilmente entro l’anno, in coerenza con i temi di conclusione del negoziato in sede europea. Nel frattempo, gli aspetti della sicurezza energetica – elettrica e gas – continuano ad essere comunque presidiati e il Ministero sta svolgendo i consueti monitoraggi anche in vista del periodo invernale, con l’adozione di tutte le misure di rafforzamento eventualmente necessarie”, ha concluso Cioffi.