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Eni mette a segno un triplo colpo in Egitto

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Le Autorità egiziane hanno dato il via libera a nuova licenza esplorativa nel bacino del Delta del Nilo orientale, approvato una nuova concessione denominata “Nile Delta” e concesso l’esecuzione di ulteriori attività di esplorazione all’interno di El Qar’a Exploration Lease

Un tiro da tre punti per Eni in Egitto. Le Autorità egiziane hanno dato il via libera, infatti, all’assegnazione alla società di una nuova licenza esplorativa nel prolifico bacino del Delta del Nilo orientale, nell’offshore dell’Egitto ma anche approvato una nuova concessione denominata “Nile Delta” che autorizza l’estensione di dieci anni dell’Abu Madi West Development Lease (203 km2), dove si trova il giacimento di Nooros, e l’esecuzione di ulteriori attività di esplorazione all’interno di El Qar’a Exploration Lease (64 km2).

LA NUOVA LICENZA ESPLORATIVA NELL’OFFSHORE EGIZIANO

La licenza esplorativa, denominata “Nour”, si trova a circa 50 chilometri dalla costa e si estende su un’area di circa 739 chilometri quadrati con una profondità d’acqua che va da 50 a 400 metri. Eni prevede di procedere con la perforazione di un pozzo esplorativo nella seconda metà del 2018. Questa nuova acquisizione, sottolinea in Cane a sei zampe “rafforza ulteriormente la posizione di Eni in Egitto, un’area di importanza storica e strategica per la società”. Nour è operato da Eni, attraverso la sua controllata IEOC. Nella concessione, che è in partecipazione con Egyptian Natural Gas Holding Company (EGAS), Eni detiene una quota dell’85%. L’altro partner nella concessione è Tharwa Petroleum Company, con il restante 15%.

L’ESTENSIONE DEGLI ASSET NEL DELTA DEL NILO E NEL DESERTO OCCIDENTALE IN EGITTO

Gli asset oggetto dell’estensione sono situati nella “Great Nooros Area” che si trova sempre in una delle aree più prolifiche del Delta del Nilo, nell’offshore dell’Egitto a cui si aggiunge l’estensione della concessione di Ras Qattara per un ulteriore periodo di cinque anni. A seguito di questa estensione, una nuova campagna di perforazione nei campi Zarif e Faras sbloccherà le restanti riserve di idrocarburi e consentirà ulteriori attività d’esplorazione all’interno del bacino del Deserto Occidentale. L’estensione relativa alla Great Nooros Area, sottolinea il Cane a sei zampe “rafforza il portafoglio gas di Eni, riaffermando la strategia di Eni di esplorazione ‘near field‘ che ha rivitalizzato la produzione operata nell’area del Delta del Nilo, dove il giacimento di Nooros sta attualmente producendo 32 milioni di metri cubi di gas al giorno, corrispondenti a circa 215.000 boed. Eni, attraverso la sua controllata IEOC, detiene una quota di partecipazione del 75% nella concessione, in partnership con BP che possiede una quota del 25%”. Nella concessione “Nile Delta” l’operatore è Petrobel, joint venture paritaria tra IEOC e Egyptian General Petroleum Corporation (EGPC). Nella concessione Ras Qattara, che copre un’area di 104 km2, Eni detiene una quota del 75%, mentre il suo partner INA detiene una quota del 25%. L’operatore è AGIBA, una joint venture tra la controllata di Eni IEOC e Egyptian General Petroleum Corporation (EGPC). L’estensione di Ras Qattara rafforzerà la produzione olio di AGIBA nell’area del deserto occidentale.