skip to Main Content

Eni acquisisce nuovi diritti esplorativi in Mozambico

Eni

Il Cane a sei zampe ha firmato il contratto a Maputo, alla presenza del Ministro delle Risorse Minerarie e dell’Energia Ernesto Max Tonela, rafforzando ulteriormente la sua presenza nel paese africano

Eni espande la sua presenza in Mozambico acquisendo i diritti esclusivi di esplorazione e sviluppo del blocco offshore A5-A, nelle acque profonde del Bacino Settentrionale dello Zambesi, a circa 1.500 chilometri a nord est della capitale.

CONTRATTO FIRMATO A MAPUTO

MEDIl Cane a sei zampe ha firmato il contratto a Maputo, alla presenza del Ministro delle Risorse Minerarie e dell’Energia Ernesto Max Tonela, rafforzando ulteriormente la sua presenza in Mozambico, un paese di importanza strategica per la società. Il blocco, che è stato assegnato a Eni a seguito della partecipazione al “5° Licensing Round” competitivo indetto dalla Repubblica del Mozambico, si estende su un’area complessiva di 5.133 chilometri quadrati ad una profondità d’acqua compresa tra 300 e 1.800 metri, in una zona completamente inesplorata di fronte alla località di Angoche. Eni, attraverso la sua controllata Eni Mozambico, è l’operatore del Consorzio per il Blocco A5-A con una quota di partecipazione del 59,5%. Gli altri partner sono Sasol con il 25,5% e la società di Stato Mozambicana Empresa Nacional de Hidrocarbonetos (ENH) con il 15%.

ENI E’ PRESENTE IN MOZAMBICO DAL 2006

L’azienda italiana è presente in Mozambico dal 2006 a seguito dell’acquisizione di una partecipazione nel Contratto Petrolifero dell’Area 4 ubicata nel bacino offshore di Rovuma, nell’area settentrionale del Paese, dove a seguito di una intensa campagna esplorativa nell’arco di soli 3 anni, dal 2011 al 2014, sono state scoperte risorse supergiant di gas naturale nei giacimenti di Coral, Mamba e Agulha, stimate in 2.407 miliardi di metri cubi di gas in posto. Il Consorzio dell’Area 4 è composto da Eni (25%), ExxonMobil (25%) e CNPC (20%), partecipanti attraverso la società Mozambique Rovuma Venture, e da Empresa Nacional de Hidrocarbonetos (10%), Kogas (10%) e Galp (10%).

IL PROGETTO PREVEDE UN IMPIANTO GALLEGGIANTE (FLNG), PER IL TRATTAMENTO, LA LIQUEFAZIONE, LO STOCCAGGIO E L’OFFLOADING DEL GNL

Il progetto di sviluppo iniziale delle risorse di Coral prevede la realizzazione di un impianto galleggiante (FLNG), per il trattamento, la liquefazione, lo stoccaggio e l’offloading del GNL con una capacità di liquefazione annua pari a circa 3,4 milioni di tonnellate. La fase realizzativa è stata avviata nel giugno 2017 e prevede l’avvio della produzione nel 2022. Per i giacimenti di Mamba Complex il programma di sviluppo iniziale prevede la realizzazione di un impianto onshorecomposto da 2 treni per il trattamento e la liquefazione del gas e dalle relative facilities la cui capacità annua è pari a circa 15,2 milioni di tonnellate di GNL. L’avvio della produzione è atteso nel 2024 con il sanzionamento del progetto previsto nel 2019.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra mailing list per ricevere la nostra newsletter

Iscrizione avvenuta con successo, ti dovrebbe arrivare una email con la quale devi confermare la tua iscrizione. Grazie, il tuo Team Start Magazine

Errore

live
Back To Top

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra mailing list per ricevere la nostra newsletter

Iscrizione avvenuta con successo, ti dovrebbe arrivare una email con la quale devi confermare la tua iscrizione. Grazie, il tuo Team Start Magazine

Errore