Sostenibilità

Eolico più economico del nucleare, in Gran Bretagna

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I prezzi delle energie rinnovabili stanno diventando sempre più competitivi, al punto che conviene investire su di loro rispetto alle fonti tradizionali. Eolico più economico del nucleare

 

Nella seconda tornata di aste inglesi per le rinnovabili regolate dai Contracts for Difference (CFD), gli impianti eolici hanno avuto la meglio sul nucleare.

Hornsea 2, Moray Offshore Windfarm e il parco Triton Knoll questi i nomi dei grandi impianti marini che hanno accettato di produrre energia a un costo nettamente inferiore di quello ottenuto da EDF per la futura centrale atomica di Hinkley Point.

Questi impianti, che entreranno in azione tra il 2021 e il 2023, porteranno una potenza complessiva di 3,2 GW. Il prezzo più basso spuntato nell’asta è pari a 57,50 £/MWh per i due progetti Hoeolicornsea 2 e Moray Offshore Windfarm, mentre il parco Triton Knoll da 860 MW riceverà un prezzo di esercizio di 74,75 £/MWh (circa 82 €).

E’ previsto anche un incentivo dai CFD che assicurano una adeguata remunerazione alle aziende partecipanti. Il meccanismo infatti prevede che CFD pagherà agli operatori offshore la differenza tra il valore “base” (strike price) aggiudicato nell’asta e il prezzo di riferimento (reference price), che riflette il costo medio all’ingrosso dell’energia elettrica scambiata sul mercato britannico.

Questo anche perché l’eolico marino è il più caro tra le risorse rinnovabili, ma sta comunque raggiungendo dei prezzi concorrenziali.

L’Europa si sta muovendo verso questo orizzonte. Anche in Germania alcuni progetti hanno vinto alle aste, perché nel bando si escludevano i costi di connessione. Ma la volontà di investire da parte delle aziende è dovuta soprattutto perché negli ultimi anni si sta assistendo ad un incessante sviluppo tecnologico in materia di rinnovabili, che comporta un rischio sempre minore in termini di denaro investito da parte delle società.