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Fortescue Metals produrrà idrogeno e ammoniaca verde

Idrogeno

Fortescue punta alla produzione di idrogeno e ammoniaca verdi, per sostituire il gasolio impiegato nelle operazioni in miniera

La società mineraria australiana Fortescue Metals Group, il quarto maggiore produttore di minerale di ferro al mondo, ha elaborato un piano per il raggiungimento della neutralità carbonica entro il 2030, dieci anni prima di quanto precedentemente previsto. Entro il 2023, inoltre, ha intenzione di iniziare a produrre idrogeno “verde”, da fonti rinnovabili.

I COSTI E I VOLUMI

Fortescue non ha tuttavia fornito una stima dei costi legati all’intero processo e ha fatto sapere di stare ancora calcolando la quantità di idrogeno necessaria al raggiungimento del suo target climatico. Il presidente Andrew Forrest ha detto però che la società farà ricorso a tecniche di “compensazione del carbonio” (carbon offset) solo come ultima risorsa.

E LE EMISSIONI SCOPE 3?

L’Australasian Centre for Corporate Responsibility, organizzazione no-profit che si occupa di promuovere il rispetto dei fattori ambientali e sociali da parte delle imprese, ha riconosciuto l’ambizione di Fortescue, ma ha voluto sottolineare che l’impegno alla neutralità carbonica esclude le cosiddette emissioni Scope 3 – cioè le emissioni indirette collegate alle attività dell’azienda ma non sotto il suo diretto controllo – legate alla produzione dell’acciaio.

LE APPLICAZIONI DELL’IDROGENO VERDE

Fortescue punta alla produzione di idrogeno e ammoniaca verdi, che saranno d’aiuto nel sostituire circa un miliardo di litri di gasolio all’anno impiegato nelle proprie operazioni in miniera. Ma che potranno anche fungere da combustibili puliti per altre industrie, ad esempio quelle che producono acciaio utilizzando il carbone metallurgico.

L’idrogeno verde – ottenuto attraverso un processo di elettrolisi utilizzando energia elettrica generata da fonti rinnovabili – viene infatti considerato una soluzione per la decarbonizzazione delle industrie pesanti o dei trasporti su lunga distanza, che non è possibile – o almeno per il momento – alimentare con elettricità verde.

COSA HA DETTO FORTESCUE SUGLI ALTOFORNI A CARBONE

Il presidente Forrest ha detto di “non cred[ere] che si sarà un altoforno a carbone in funzione entro il 2050”.

ANCHE RIO TINTO E BHP PUNTANO SULLE RINNOVABILI

Oltre a Fortescue, anche altre società minerarie come Rio Tinto e BHP Group hanno cominciato a puntare maggiormente sull’energia rinnovabile.

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Marco Dell'Aguzzo

Giornalista, si occupa di esteri, energia e geopolitica, con un’attenzione particolare per il Messico e il Canada.

Scrive su “Energia Oltre”, oltre a collaborare con “IL – Il maschile del Sole 24 ORE”, “Aspenia online”, “Start Magazine” ed “eastwest”. A volte è ospite a Radio3 Mondo (Rai Radio 3).

Su Twitter è @marcodellaguzzo.

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