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Forum Eurasiatico, geopolitica ed energia protagoniste del primo round

Forum euroasiatico

Sechin e Marcegaglia concordi nell’intervento al Forum Eurasiatico: petrolio e gas saranno ancora importanti

Politica estera padrona della prima giornata del dodicesimo forum Eurasiatico in corso a Verona, assieme ai temi del mercato dei combustibili fossili e dell’energia “green”. Il tema principale? La necessità di un’Europa forte che sappia competere da attore vero in un mondo dove sono Stati Uniti, Cina e Russia a dettare le regole della geopolitica.

PER PRODI È LA POLITICA A FRENARE L’ECONOMIA MONDIALE

L’apertura all’auditorium della Gran Guardia, è stata affidata all’ex premier e attuale presidente della Fondazione per la collaborazione tra i popoli, Romano Prodi che ha commentato i numeri negativi del report sulle relazioni commerciali fra Paesi dell’Unione economica Eurasiatica e resto del mondo, in particolare l’Italia: secondo Prodi la politica sta frenando l’economia e portando a una frammentazione dei mercati mondiali. In ogni caso l’ex premier si è mostrato ottimista per il futuro, indicando l’Europa come protagonista del cambiamento e in grado di superare nazionalismi e conflitti economici.

SECONDO FALLICO SERVE UNA GOVERNANCE MONDIALE MULTIPOLARE

Ha parlato, invece, della necessità di una “governance mondiale multipolare”, Antonio Fallico, presidente dell’associazione Conoscere Eurasia che organizza l’evento e di Banca Intesa Russia. Fallico ha ricordato che se un anno fa si parlava di Russia e delle sanzioni non riconosciute dall’Onu nei suoi confronti, oggi il tema si è spostato sul conflitto economico tra Usa e Cina. In questo contesto l’interesse europeo deve essere quello di restare uniti e compatti per cogliere le opportunità di business che offre lo spazio eurasiatico, ricordando che Ue, Unione Eurasiatica e Belt and Road Initiative sono organizzazioni perfettamente complementari e non in competizione tra loro.

VERONA PORTA DI INGRESSO DELL’EUROPA

Il sindaco di Verona Federico Sboarina, nel saluto inaugurale, ha sottolineato come Verona sia diventata la porta di ingresso dell’Europa, specialmente dopo la firma, nell’ambito degli accordi per la nuova Via della Seta, con il gemellaggio fra Verona e la città cinese di Hangzhou, voluta espressamente dal presidente Xi Jinping.

SECHIN E MARCEGAGLIA CONCORDI: PETROLIO E GAS SARANNO ANCORA IMPORTANTI

Hanno terminato gli interventi il numero uno di Rosneft Igor Sechin che si è soffermato sull’importanza che avranno ancora in futuro i carburanti tradizionali, ormai più puliti del passato e lo scetticismo sul problema del riscaldamento globale e la replica della presidente di Eni Emma Margegaglia che ha sì sottolineato l’importanza di petrolio e gas nell’assicurare i collegamenti energetici, specialmente alle 800 milioni di persone che ne sono sprovviste nel mondo, ma ha anche sottolineato la priorità nella riduzione delle emissioni di Co2.