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Francia, è record biogas. In progetto 297 nuovi impianti

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Nella prima parte dell’anno la Francia registra numeri record in capacità di immissioni di biogas

I primi 6 mesi del 2017 hanno fatto registrare un più 30% in immissioni di biogas da parte della Francia. Un risultato ottenuto grazie all’avvio di 9 nuovi impianti di iniezione di biometano.

Il biogas è una delle fonti alternative più utilizzate per la produzione di energia rinnovabile. E’ il frutto della degradazione, in assenza di ossigeno di varie sostanze organiche ad opera di numerosi batteri. I dati, aggiornati allo scorso 30 giugno, e diffusi dal ministero della Transizione ecologica, sono parziali visto che la crescita del settore in Francia sembra destinata a non fermarsi.
Crescita dovuta anche grazie alle politiche intraprese nel 2015, quando   è stato approvato il potenziamento del sistema nazionale delle sovvenzioni previsto dalla legge sulla transizione energetica, che ha introdotto il sistema delle aste.

biogas Per i prossimi sei è prevista la realizzazione di 297 ulteriori impianti che dovrebbero portare la Francia ad un 28% in più rispetto ai numeri del primo semestre. Secondo i dati del ministero fino allo scorso giugno la capacità di immissione è stata pari a 533 GWh/anno, nella seconda parte dell’anno invece, si dovrebbe arrivare a 6.501GWh/anno.

Dato non meno importante, sempre nei primi sei mesi del 2017, la produzione di biogas immessa nella rete nazionale è salita del 13%.

Anche l’Italia si affida al biogas e secondo i dati Terna del 2015 è terza dopo Germania e Cina.
Si contano circa 1.300 impianti di cui una netta percentuale nella sola provincia di Cremona (10%).
Il biogas inoltre è indicato dall’U.E. tra le fonti energetiche rinnovabili non fossili che possono garantire non solo autonomia energetica, ma anche la riduzione graduale dell’attuale stato di inquinamento dell’aria e quindi dell’effetto serra.

Federica Maria Casavola