L’incremento fiscale dell’Irap non spaventa il gruppo, che punta su regolazione, nuovo Ross e innovazione tecnologica per sostenere la crescita. Grecia sempre più centrale nel piano industriale
Il 2025 è stato un anno storico per Italgas, ma il prossimo infrangerà ogni record. Nel 2027 l’impatto dell’Intelligenza Artificiale sarà tangibile. Intanto, l’incremento del 2% dell’Irap non preoccupa il gruppo poiché è limitato nel tempo e chiaramente definito. È quanto emerso nel corso della presentazione dei risultati 2025 di Italgas.
2025 ANNO STORICO, PICCO NEL 2026, 2027 ALL’INSEGNA DELL’IA
Il 2025 entrerà nella storia di Italgas, ma il 2026 sarà l’anno di picco del gruppo, mentre nei successivi 365 giorni si consoliderà la crescita, secondo Gallo. Il ceo del gruppo ha sottolineato che l’anno prossimo un contributo importante arriverà dall’Intelligenza artificiale.
“Abbiamo portato i ricavi a quasi 110 milioni di euro. Guardando ai dividendi per gli azionisti nel 2025 e 2026, la crescita è enorme”, ha detto il numero 1 di Italgas nel corso della presentazione.
L’IRAP NON PREOCCUPA ITALGAS
L’incremento dell’Irap non preoccupa Gallo. “L’impatto su Italgas è di circa il 2%. L’incremento fiscale è limitato nel tempo e chiaramente definito”, ha spiegato Gallo, spegnendo sul nascere possibili timori del mercato.
Il numero uno del gruppo ha anche sottolineato come l’effetto dell’imposta regionale sulle attività produttive rientrerà nel perimetro regolatorio: “Quando il regolatore calcolerà il Wacc dovrà considerare anche il tax rate. Di conseguenza, con l’aumento dell’Irap cambierà anche la nostra classe tariffaria, prima o poi”.
Il messaggio per il Regolatore è chiaro: l’adeguamento del costo medio ponderato del capitale (Wacc) dovrebbe riassorbire l’effetto fiscale nel meccanismo tariffario, sterilizzandone l’impatto strutturale sui conti.
GALLO: ROSS RENDERA’ ITALGAS PIU’ EFFICIENTE
C’è un altro provvedimento che Italgas attende con ansia: il nuovo Ross. Gallo si è detto sicuro che il sistema renderà il gruppo più efficiente e libero dal punto di vista industriale.
“Non abbiamo ancora visto i documenti riguardo il nuovo sistema di Regolazione dei costi operativi e di capitale. Ci aspettiamo di ricevere il testo nella seconda metà dell’anno”, ha sottolineato Gallo.
BOOM DI APPALTI
Nel 2025 gli appalti hanno superato le aspettative di Italgas e quest’anno non sarà da meno.
“C’è un numero significativo di appalti in arrivo”, ha detto Gallo, sottolineando che due sono già stati assegnati (Torino 5 e Biella), mentre altri cinque sono in attesa di esito finale.
Sette gare vedranno la presentazione di offerte tra maggio e settembre. Per i cinque nuovi appalti valutati si parla di un incremento di RAB complessiva di 78 milioni di euro.
LA GRECIA AVANZA
Spostando lo sguardo all’estero, la Grecia rappresenta un Paese sempre più strategico per Italgas. Settembre sarà il mese chiave per il dossier greco. “Dopo l’estate cominceremo i contatti con il regolatore greco per confrontarci sugli aspetti principali del prossimo periodo regolatorio. Presenteremo il nuovo Development Plan, discuteremo le proposte delle nuove tariffe e in questo senso anche il nuovo Wacc”, ha annunciato Gallo.
L’obiettivo è chiudere il negoziato entro fine anno. Un passaggio cruciale per consolidare la presenza nel Paese, dove la marginalità sta rapidamente convergendo verso i livelli italiani.
“Riguardo il margine EBITDA, per la Grecia abbiamo l’ambizione di portarlo il più vicino possibile all’Italia. Oggi è al 73%, contro il 75% dell’Italia. Segno che la Grecia sta chiudendo il gap molto velocemente e siamo molto soddisfatti”. Nel 2024 il gruppo ha investito 130 milioni di euro nel Paese.


