Fact checking e fake news

Gare gas, sui ritardi risponde il viceministro Galli

Le ragioni sono da ricercare nella complessità degli aspetti, non solo economici, coinvolti nel processo di liberalizzazione del settore 

I notevoli ritardi nella partenza delle gare per l’assegnazione del servizio di distribuzione del gas, “sono dovuti tra l’altro alla complessità degli aspetti, non solo economici, coinvolti nel processo di liberalizzazione del settore che comporta la transizione dagli affidamenti comunali diretti ad affidamenti a mezzo di gara pubblica da svolgersi in ambiti territoriali minimi”. È quanto ha detto il viceministro allo Sviluppo economico Dario Galli rispondendo a un’interrogazione in commissione Attività produttive alla Camera.

gasIMPIANTO NORMATIVO CON OBIETTIVO DI RENDERLO PIÙ ADERENTE POSSIBILE A PECULIARITÀ SETTORE

“L’impianto normativo nel suo complesso – normativa primaria, secondaria e regolatoria dell’Autorità di settore (ARERA) – è stato impostato con l’obiettivo di renderlo il più possibile aderente alle peculiarità del settore; inoltre, sono state poste regole di gara omogenee che diano la dovuta importanza agli aspetti tecnici e alla qualità del servizio, proprio per evitare che le gare vengano aggiudicate solo sulla base del canone offerto, come descritto nell’atto” ha aggiunto Galli.

DOPO 19 ANNI POCHE GARE PER LA DISTRIBUZIONE DEL GAS RISULTANO IN ESECUZIONEmise

Ad oggi, a circa 19 anni dall’emanazione del decreto 164 del 2000, a fronte dell’attuale quadro normativo di riferimento, ha proseguito il viceministro, “soltanto pochissime procedure di gara per l’aggiudicazione del servizio di distribuzione del gas risultano in corso di esecuzione. A riguardo, alcuni Comuni e stazioni appaltanti hanno evidenziato aspetti ritenuti ostativi all’avvio delle gare medesime, quali ad esempio: il mancato riconoscimento dell’ammortamento degli impianti per i Comuni e le società patrimoniali proprietarie di tutto o parte degli stessi; la corretta valorizzazione delle reti di proprietà pubblica ai fini della possibile vendita; la previsione normativa e contrattuale che prevede il passaggio della proprietà delle reti del gas degli Enti pubblici al Gestore della rete in caso di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria su tali reti”.

AVVIATI INCONTRINAL MISE PER VALUTARE INTERVENTI SU CRITICITÀ

Secondo il viceministro, tali aspetti, “connessi con la valutazione degli asset messi in gara, possono essere modificati principalmente con interventi normativi. Il Ministero dello sviluppo economico si è già attivato in tal senso, avviando alcuni incontri istituzionali, che proseguiranno nei prossimi mesi, al fine di valutare eventuali interventi normativi utili a superare le diverse criticità. Tutto ciò nel rispetto dei diritti degli stakeholders del settore e a garanzia del sistema e della disciplina della concorrenza, tutelando, altresì, i consumatori da aumenti delle tariffe di distribuzione del gas”, ha concluso Galli.