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Gas: trilaterale tra Ue, Russia e Ucraina si chiude con un nulla di fatto

Gas

Nell’ambito della disputa gas in corso tra Mosca e Kiev il tribunale distrettuale di Amsterdam ha bloccato il 100 per cento delle quote di South Stream Transport Bv, la compagnia responsabile della costruzione e gestione del gasdotto Turkish Stream.

“Si è concluso il quarto round” di colloqui e “il mio messaggio di oggi al meeting è che il tempo sta scadendo”, ha detto durante la conferenza stampa il commissario europeo all’Energia, Maros Sefcovic che si è detto “deluso” del risultato odierno e attende un nuovo round di colloqui a novembre. Dal quale si aspetta una soluzione “giusta per tutte le parti”. In precedenza, prima dell’avvio del meeting, Sefcovic aveva rivolto un appello affinché tutti si impegnassero in modo costruttivo al tavolo dei colloqui trilaterali sul gas. Il contratto attuale fra Mosca e Kiev per il transito del gas diretto verso l’Europa scadrà infatti a fine 2019.

SI AUSPICA UNA CONCLUSIONE POSITIVA

Prima dell’inizio dei colloqui a tre, e dopo il suo incontro bilaterale con il ministro dell’Energia ucraino Oleksiy Orzhel, Sefcovic aveva auspicato una positiva conclusione dei colloqui, basando la sua affermazione sullo “spirito costruttivo” dell’incontro tenutosi a settembre quando si era registrata una certa convergenza su alcune questioni, come ad esempio il fatto che il contratto di trasporto gas debba essere basato sul diritto Ue. Nei giorni scorsi anche il viceministro degli Esteri russo Andrej Rudenko, in un’intervista all’agenzia di stampa Sputnik, aveva espresso un cauto ottimismo sui colloqui trilaterali.

CORTE AMSTERDAM BLOCCA QUOTE SOUTH STREAM TRANSPORT

Intanto, il tribunale distrettuale di Amsterdam ha bloccato il 100 per cento delle quote di South Stream Transport Bv, la compagnia responsabile della costruzione e gestione del gasdotto Turkish Stream. Secondo quanto riferito dal direttore commerciale della compagnia energetica ucraina Naftogaz, Yuriy Vitrenko all’agenzia di stampa “Unian, la decisione sarebbe stata presa per via della causa in corso sulle azioni illegali di Gazprom nel trasferimento delle quote a Transgaz Krasnodar, effettuato il giorno prima che venissero congelati gli asset della compagnia russa nei Paesi Bassi su richiesta di Naftogaz.

NOVAK: TURKISH STREAM COMPLETATO NEI TEMPI PREVISTI

In ogni caso lo stesso Novak ha confermato in un’intervista con l’emittente Rossija-1 che la costruzione del gasdotto Turkish Stream – composto da due pipeline lungo 570 chilometri, per portare gas naturale dai giacimenti in Russia fino alla Turchia e poi ancora verso l’Europa sudorientale – verrà completata per tempo.

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