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Nuovo gasdotto in arrivo tra Marocco e Nigeria

Gli esperti considerano il partenariato tra i due paesi un modello per aprire la strada alla cooperazione verso le zone meridionali dell’Africa.

Durante la recente visita ufficiale del Presidente nigeriano Mohammadu Buhari a Rabat e l’incontro con il re marocchino Mohammed VI, è stato firmato un importante accordo per la realizzazione di un nuovo gasdotto che collegherà i due paesi.

IL GASDOTTO ACCELERERÀ ANCHE I PROGETTI DI ELETTRIFICAZIONE IN TUTTE LE ZONE ATTRAVERSATE DALL’OPERA

maroccoIl Marocco ha compiuto un enorme passo avanti verso l’affermazione del suo peso economico in Africa e il rafforzamento dei suoi ambiziosi piani nell’industria del gas e gli esperti considerano il partenariato tra i due paesi, un modello per aprire la strada alla cooperazione verso le zone Sud dell’Africa, oltre ad offrire una maggiore dimensione economica, politica e strategica. Khaled Sharqawi al-Sammouni, direttore del Centro di studi politici e strategici di Rabat, ha ammesso a The Arab Weekly che i accordi di questo tipo “rafforzano le relazioni economiche bilaterali tra i due Paesi e rappresentano l’attuazione formale degli accordi conclusi durante la visita del monarca marocchino ad Abuja nel 2016”. Sammouni ha aggiunto che il progetto del gasdotto è il più importante dei tre accordi firmati tra Nigeria e Marocco (gli altri riguardano la produzione di fosfati e la formazione dei lavoratori agricoli.). Gli osservatori lo considerano “l’investimento più importante” e si attendono, quando sarà operativo, notevoli risultati economici per entrambi i paesi. Il progetto è il primo del suo genere nella regione e porterà tra le altre cose, anche una maggiore integrazione economica accelerando i progetti di elettrificazione in tutte le zone attraversate dal gasdotto.

MOBILITATI I FONDI DI INVESTIMENTO

La realizzazione della nuova condotta sta mobilitando una serie di fondi d’investimento per il prolungamento di un gasdotto esistente su una lunghezza di 5.660 km. Funzionari marocchini e nigeriani hanno dichiarato che “per ragioni economiche, politiche, giuridiche e di sicurezza, la scelta è stata fatta su un percorso combinato onshore e offshore” per il gasdotto. La costruzione sarà effettuata in modo progressivo in funzione delle esigenze dei paesi attraversati dal gasdotto riguardanti i prossimi 25 anni. La prossima fase del progetto coinvolgerà tutte le nazioni attraversate dall’opera, la Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale e i potenziali clienti europei. Saranno necessari, inoltre, una serie di negoziati con le banche internazionali di sviluppo.

PARTE DEI FINANZIAMENTI ARRIVERÀ DAI FONDI SOVRANI DEI DUE PAESI Nigeria

Il progetto di gasdotto era stato annunciato durante la visita del re Mohammed VI ad Abuja nel dicembre 2016. Entrambi i paesi avevano accettato di finanziare il progetto attraverso i loro fondi sovrani – Ithmar Capital per il Marocco e il Sovereign Investment Authority nigeriano – ma l’entità degli investimenti non è stata rivelata. “Il progetto riflette la visione di Re Mohammed VI di un continente africano che ha il controllo del suo destino”, ha dichiarato Tarik Senhaji, CEO di Ithmar Capital aggiungendo che l’Africa ha un potenziale economico molto significativo e offre opportunità di investimento uniche.

Il CEO della Sovereign Investment Authority nigeriano, Uche Orji, ha dichiarato che la partnership marocchino-nigeriana è una perfetta incarnazione delle iniziative di investimento e sviluppo reciproche. Anche se la Nigeria, membro dell’OPEC, è ricca di petrolio, la sua produzione di elettricità è insufficiente. Ciò rende la sua industria meno competitiva e la sua economia è crollata quando i prezzi del petrolio si sono abbassati.

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