Sostenibilità

Geotermia e Fer 2, il Pd chiede chiarimenti a Patuanelli

Susanna Cenni (Pd) ha presentato un’interrogazione alla Camera sugli incentivi alla geotermia e i tempi di emanazione del decreto Fer 2

Quali sono gli orientamenti del governo sugli incentivi alla geotermia e i tempi di emanazione del decreto Fer 2. Sono queste le richieste che il Pd, tramite la prima firmataria Susanna Cenni, ha presentato al ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli in un’interrogazione a risposta in commissione alla Camera.

GEOTERMIA AL TOP DELLA GREEN ECONOMY

L’interrogazione parte dalla premessa che la geotermia è una “forma di energia naturale che trova origine dal calore della terra e, tra le energie rinnovabili, ha un valore aggiunto che condivide soltanto con l’idroelettrico: la continuità della produzione. La geotermia, quindi, può essere intesa come un elemento importante per la ‘green economy’ e un sostegno significativo per sviluppare politiche ‘low carbon’”. Come si legge nel testo dell’interrogazione “lo sviluppo corretto della geotermia porta con sé non solo benefici ambientali, contribuendo in maniera importante alla lotta contro i cambiamenti climatici, ma offre anche importanti occasioni per la creazione di nuovi posti di lavoro”. Soprattutto in Italia che è “il Paese dove l’energia geotermica è stata sfruttata per la prima volta a fini industriali. Il nostro Paese è infatti uno dei principali produttori di energia geotermica a livello mondiale; attraverso strumenti di sostegno pubblico le fonti rinnovabili (Fer) hanno consolidato negli ultimi anni un ruolo di primo piano nell’ambito del sistema energetico italiano”.

LA STERZATA “GREEN” DEL GOVERNO

“Con il decreto ministeriale 23 giugno 2016, sono stati introdotti incentivi per l’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico – ricorda l’interrogazione -; la nuova Strategia energetica nazionale, adottata dal Governo pro tempore nel mese di novembre 2017, considera lo sviluppo delle fonti rinnovabili come funzionale non solo alla riduzione delle emissioni, ma anche al contenimento della dipendenza energetica, prefissando l’obiettivo al 2030 del 28 per cento di consumi da rinnovabili rispetto ai consumi complessivi; i nuovi incentivi verranno erogati nel rispetto del tetto complessivo di 5,8 miliardi di euro annui; il Nadef ha annunciato che nella legge di bilancio 2020 sarà inserito un ‘Green new deal’ per un ammontare complessivo di almeno 50 miliardi di euro un orizzonte pluriennale: «le risorse – si legge nel documento – saranno assegnate per attivare progetti di rigenerazione urbana, di riconversione energetica di incentivo all’utilizzo di fonti rinnovabili»; nel cosiddetto ‘Fer 1’ (definito ‘decreto rinnovabili’) pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 9 agosto 2019 non sono stati inseriti incentivi per l’energia geotermica”.

I RITARDI AL FER 2 ALLARMANO GLI STAKEHOLDER

“Si apprende da fonti stampa che l’assessore all’ambiente della regione Toscana Federica Fratoni avrebbe avuto rassicurazioni dal Ministero dello sviluppo economico e dall’ex sottosegretario Davide Crippa che gli incentivi per la geotermia sarebbero stati inseriti nel prossimo decreto ‘Fer 2’. Ad oggi tale decreto non è stato però ancora emanato”, ha ammesso la Cenni nel documento sottolineando che “tali ritardi stanno allarmando operatori del settore ed associazioni di categoria oltre a numerose comunità rispetto alle ricadute negative per lo sviluppo economico, occupazionale e sociale locale che potrebbe causare la mancanza degli incentivi”. In particolare nella regione Toscana la geotermia conta “34 centrali per una potenza installata di 761 megawatt”. E la produzione annua “è di circa 5,9 miliardi di chilowattora che, complessivamente soddisfa quasi il 30 per cento del fabbisogno energetico della regione e permette un risparmio di oltre 1 milione e 400 mila TEP e 4,1 Mt di emissioni CO2 evitate”. In questi territori la geotermia garantisce “650 occupati diretti e circa 2.000 nell’indotto ed ha promosso lo sviluppo di numerose piccole e medie imprese in diversificati settori produttivi”.

A QUANDO IL DECRETO FER 2?

La Camera, lo scorso 12 marzo 2019, ha accolto come raccomandazione un ordine del giorno che “impegnava il precedente Governo, prima dell’approvazione del ‘Fer 2’, a convocare un tavolo di concertazione tra Ministero dello sviluppo economico, regioni interessate, enti territoriali competenti e associazioni di categoria coinvolte, sul tema dei meccanismi di incentivazione per gli impianti con fluidi”. Da qui la richiesta al ministro di sapere “quali siano gli orientamenti del Governo rispetto agli incentivi per l’energia geotermia” e “se nel decreto ministeriale ‘Fer 2’ verranno inseriti incentivi riservati agli impianti con fluidi geotermici; quando verrà emanato tale decreto e se sia stato convocato il tavolo di concertazione citato nell’ordine del giorno di cui in premessa”.