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GNL USA Europa

Gli USA rassicurano l’Europa: continueremo ad inviare gas

Le esportazioni di GNL degli USA verso l’Unione europea sono aumentate costantemente dall’inizio della guerra in Ucraina, e attualmente costituiscono la metà delle forniture di GNL dell’Ue

La decisione del presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, di sospendere le approvazioni per nuovi progetti di GNL non influirà sulle consegne in Europa. Lo ha dichiarato a Politico un alto funzionario energetico statunitense. “Ciò non ha alcun impatto sul GNL attualmente esportato”, ha affermato il vicesegretario americano all’Energia, David Turk, dopo un incontro ad alto livello con funzionari francesi a Parigi. “Inoltre – ha aggiunto Turk – ciò non ha alcun impatto sulle attuali costruzioni che porteranno ad esportare ancora più GNL”.

LO STOP DI BIDEN ALL’AUTORIZZAZIONE DI NUOVI PROGETTI GNL

La rassicurazione per i funzionari europei preoccupati arriva diversi mesi dopo che Biden ha bloccato l’approvazione delle esportazioni di GNL in sospeso o future da nuovi progetti, una mossa a sorpresa volta ad alleviare le preoccupazioni degli elettori attenti al clima in vista delle elezioni USA di novembre. La decisione ha scosso l’industria europea, considerata la sua crescente dipendenza dal GNL statunitense, mentre l’Unione europea cerca di abbandonare il gas russo, nel mezzo della guerra di Mosca in Ucraina.

LE ESPORTAZIONI DI GAS DAGLI USA ALL’EUROPA

Le esportazioni di GNL degli Stati Uniti verso l’Unione europea sono aumentate costantemente dall’inizio della guerra in Ucraina, e attualmente costituiscono la metà delle forniture di GNL dell’Ue, rispetto a circa un quarto di prima della guerra. Turk ha spiegato che, “in totale, gli Stati Uniti esportano circa 14 miliardi di piedi cubi di GNL al giorno, e hanno già stanziato fino a 48 miliardi di piedi cubi per l’esportazione da progetti futuri, pari circa la metà della produzione nazionale di gas. “Quando segnaliamo questi numeri, penso ci si possa rassicurare sul fatto che le forniture necessarie ci siano“, ha aggiunto Turk.

Dal momento che questi numeri stanno aumentando, “se ne autorizziamo ancora di più, è prudente rivedere le implicazioni sul clima e sull’ambiente”, ha sostenuto il funzionario statunitense per l’Energia, aggiungendo che “una volta aggiornata l’analisi, torneremo a rivedere le richieste di volumi aggiuntivi, man mano che arriveranno”.

LE IMPORTAZIONI DI GAS DELL’UNIONE EUROPEA DAGLI USA NEL 2023

Secondo l’Energy Information Administration degli Stati Uniti, nel 2023 l’Unione europea ha importato 7,1 miliardi di piedi cubi al giorno dagli Stati Uniti, con la Francia che è il maggiore importatore Ue di GNL. Secondo un alto funzionario francese, la decisione del governo Biden di sospendere le nuove approvazioni è in linea con il percorso della Francia verso la neutralità climatica entro il 2050:  “è coerente con il nostro punto di vista”, ha affermato Sophie Mourlon, direttrice generale per l’Energia e il Clima del Ministero dell’Energia francese, aggiungendo che “la transizione dai combustibili fossili dev’essere accelerata, dobbiamo definire il calendario e i punti di incontro”.

ITALIA: IL CROLLO DEL GAS RUSSO E LE IMPORTAZIONI DI GNL

Nei primi due mesi del 2023, la quantità di gas naturale che è giunto in Italia via nave ha superato quella del gas arrivato tramite gasdotto. Il GNL ha infatti compensato il crollo delle importazioni dalla Russia: le forniture di Gazprom – che prima della guerra in Ucraina garantivano il 40% del fabbisogno italiano, lo scorso anno sono scese al 4,7% del totale.

La quota di GNL che l’Italia importa è aumentata del 13,4% rispetto al 2021. I principali Stati da cui il nostro Paese importa il gas liquefatto sono gli Stati Uniti, il Qatar e l’Algeria. La quota delle importazioni dagli USA è cresciuta del 24% rispetto al 2021, mentre la quota dal Qatar è diminuita del 34%.

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