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La Grecia inaugura terzo serbatoio stoccaggio Gnl

Atene, che si affida al gas russo per il suo fabbisogno energetico, prevede 4 miliardi di euro di investimenti entro il 2030 nei gasdotti, nelle reti e negli impianti di stoccaggio

La Grecia ha inaugurato un nuovo serbatoio di stoccaggio di Gas naturale liquefatto (Gnl) per potenziare la sua capacità di stoccaggio e rafforzare le sue ambizioni per diventare un polo energetico regionale.

IL TERMINAL DI REVITHOUSSA HUB PER LA REGIONE DEL MEDITERRANEO SUDORIENTALE

gnlLa Grecia, che si affida al gas russo per il suo fabbisogno energetico, prevede 4 miliardi di euro di investimenti entro il 2030 in gasdotti, reti e impianti di stoccaggio. Il terzo serbatoio sul terminal Gnl di Revithoussa, un’isoletta vicino ad Atene, aumenterà la capacità di stoccaggio totale del 73% a 225.000 metri cubi e aumenterà il tasso di gassificazione del 40%, consentendo alla Grecia di ricevere carichi di Gnl più grandi. “Revithoussa è ora un hub vantaggioso nella regione del Mediterraneo sudorientale per il gas naturale”, ha detto il ministro dell’Energia George Stathakis.

UN CONSORZIO GUIDATO DA SNAM IN CORSA PER L’ACQUISIZIONE DI DESFA

Oltre alla Russia, la Grecia importa il Gnl dall’Algeria, che temporaneamente deposita presso Revithoussa prima di gassificarlo per fornire il suo sistema di trasmissione. Revithoussa, gestito dall’operatore della rete di distribuzione del gas DESFA, è l’unico terminale Gnl della Grecia. Un consorzio guidato dall’italiana Snam ha intenzione di acquistare una quota di maggioranza in DESFA entro la fine dell’anno.

LA GRECIA STA SVILUPPANDO UN SECONDO TERMINAL GNL AL LARGO DELLA CITTÀ SETTENTRIONALE DI ALEXANDROPOLI

La Grecia sta sviluppando un secondo terminal Gnl al largo della città settentrionale di Alexandropoli che mira a fornire gas all’Europa sud-orientale attraverso un collegamento con l’Interconnector Grecia-Bulgaria (IGB). L’IGB e il terminal Gnl si collegherebbero a loro volta con il Trans-Adriatic Pipeline (TAP), che è in costruzione per il trasporto del gas del Caspio verso i mercati europei. La Grecia vuole aumentare l’uso del gas naturale nella produzione di elettricità, nei trasporti e per le famiglie, per tagliare i costi e ridurre la sua impronta di Co2 e ha intenzione di sostituire la maggior parte delle centrali a carbone e petrolio con rinnovabili entro il 2030.