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Hera verso una conferma dei vertici

Hera

Difficile ipotizzare le tempistiche del rinnovo del ticket vincente Tommasi-Venier. L’assemblea di Hera per l’approvazione del bilancio e la nomina del nuovo cda è fissata per ora il 29 aprile

“Hera va verso una conferma degli attuali vertici, ossia il presidente esecutivo Tomaso Tommasi di Vignano e l’amministratore delegato Stefano Venier. Questo anche se i tempi del rinnovo restano un’incognita vista la diffusione del Coronavirus e i possibili provvedimenti da parte del Governo per la proroga dei cda delle quotate in scadenza a primavera considerata l’impossibilità di tenere le assemblee dei soci. In ogni caso, il patto di sindacato di Hera, che raggruppa circa il 46% del capitale e in soci pubblici (il più rilevante è Bologna con l’8,9%), secondo quanto risulta a Radiocor, è estremamente soddisfatto del lavoro svolto da entrambi i manager e intende dunque confermarli per il prossimo triennio”. È quanto riferisce Il Sole 24 Ore.

DIFFICILE IPOTIZZARE LE TEMPISTICHE

“Difficile, tuttavia, ipotizzare le tempistiche del rinnovo del ticket vincente Tommasi-Venier. L’assemblea di Hera per l’approvazione del bilancio e la nomina del nuovo cda è fissata per il 29 aprile e dunque le liste andrebbero depositate per forza 25 giorni prima. Anche per questo, il Patto di sindacato – che sul tema si è già confrontato informalmente – aveva intenzione di riunirsi alla fine di settimana prossima per tirare le fila del dossier. Una tabella di marcia che, causa Coronavirus, subirà con ogni probabilità significative modifiche, anche per un intervento di più ampio respiro da parte del Governo per rinviare le assemblee di primavera e dunque prorogare il management in carica di alcuni mesi”.

LO STESSO TEMA SI PONE PER A2A

“Lo stesso tema, peraltro, si pone a maggior ragione per A2A dove i grandi soci, i Comuni di Milano e di Brescia, hanno invece deciso per una discontinuità per le due figure apicali il termine per il deposito delle candidature ai bandi per i consiglieri delle due amministrazioni scadeva ieri a mezzogiorno (dopo essere stato prorogato da fine febbraio per i primi inconvenienti legati al Coronavirus) ma non ci sono notizie ufficiali di un nuovo slittamento, anche se è evidente che sull’asse Milano-Brescia oggi le priorità sono più che mai altre”.