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Idroelettrico, Arrigoni (Lega): da Leu un regalo ai concessionari e un danno per comunità locali

Trivelle

È un pessimo tentativo di elargire uno regalo ai concessionari e, allo stesso tempo, è una seria minaccia per i bilanci di Regioni, Province e Comuni

“La proposta di LeU di estendere, in occasione dell’emergenza CoViD-19, la durata delle concessioni idroelettriche e contestualmente sospendere il pagamento di tutti i canoni e sovracanoni è un pessimo tentativo di elargire uno regalo ai concessionari e, allo stesso tempo, è una seria minaccia per i bilanci di Regioni, Province e Comuni già in seria difficoltà”. Lo dice il senatore Paolo Arrigoni, responsabile del Dipartimento Energia della Lega, in merito all’emendamento presentato in Senato da Leu al decreto legge 125/2020, di proroga stato emergenza. “La sinistra in Italia dimostra ancora una volta di non avere a cuore le comunita’ locali, che proprio grazie ai proventi derivanti da canoni idrici e sovracanoni Bim (bacino imbrifero montano, ndr) assicurano ai cittadini servizi essenziali, in particolar modo in questo momento storico – continua Arrigoni -, favorire per i concessionari l’utilizzo di un bene pubblico senza corrispondere in cambio qualcosa alla collettività è gravissimo, tenendo inoltre presente che l’emergenza CoViD non comporta il venir meno dell’erogazione dell’energia elettrica e che le imprese dell’idroelettrico, che stanno lavorando e producendo, non vogliono simili regali ma chiedono invece di essere lasciate in pace da una burocrazia asfissiante, sostenuta proprio da LeU e dalla visione distorta di questo Governo”.

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