Energie del futuro

Come la siccità danneggia l’idroelettrico in Turchia

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Lunghi periodi di siccità hanno ridotto l’output dell’idroelettrico in Turchia, favorendo la crescita del gas naturale

Nel 2020 la quota del gas naturale nella generazione dell’energia elettrica in Turchia è cresciuta del 21 per cento rispetto all’anno precedente. Il motivo, secondo un recente studio dell’associazione dei generatori di energia elettrica, andrebbe ricercato innanzitutto nei prolungati periodi di siccità che hanno ridotto la capacità produttiva degli impianti idroelettrici.

TUTTI I DATI SULLA GENERAZIONE ELETTRICA NEL 2020

Nel 2020 la generazione lorda di elettricità in Turchia è stata di 305,431 gigawattora, per un aumento dello 0,5 per cento rispetto al 2019, come riporta il quotidiano turco in lingua inglese Hürriyet Daily News.

L’anno scorso le centrali idroelettriche hanno rappresentato il 25,6 per cento della generazione totale, mentre quelle a gas il 22,7 per cento. Le centrali alimentate a carbone d’importazione hanno generato il 22,3 per cento, le centrali a lignite il 12,5 per cento e gli impianti eolici, solari e geotermici sono valsi insieme il 15 per cento. Il rimanente 1,9 per cento si ripartisce tra combustibili vari come l’olio combustibile e la bioenergia.

LA SICCITÀ E L’IDROELETTRICO

I minori livelli di pioggia caduti nel 2020 hanno portato ad una diminuzione del 12,1 per cento (su base annua) della generazione dalle centrali idroelettriche, e ad un aumento del 21 per cento dell’output delle centrali a carbone.

L’assenza di piogge in Turchia è stata particolarmente evidente negli ultimi tre mesi dell’anno scorso. Nel periodo ottobre-dicembre, infatti, la capacità di generazione delle centrali idroelettriche è diminuita del 20,3 per cento rispetto allo stesso periodo del 2019; parallelamente, la generazione dagli impianti a gas è aumentata del 48,2 per cento.

Nel 2020 la quantità di acqua nei maggiori bacini nei pressi delle dighe è scesa di circa il 27 per cento, arrivando a 58,5 miliardi di metri cubi rispetto agli 80,4 miliardi nel 2019.

LE IMPORTAZIONI DI GAS

L’aumento della quota del gas naturale ha portato ad un aumento, a sua volta, delle importazioni. Solo lo scorso ottobre la Turchia ha acquistato dall’estero il 28 per cento di gas in più rispetto allo stesso mese del 2019, come riportato dall’autorità di regolazione del mercato energetico nazionale.

COME SONO ANDATI EOLICO, SOLARE E GEOTERMICO

Nel trimestre ottobre-dicembre si è registrato anche un aumento notevole – del 22,2 per cento – dell’output proveniente dagli impianti eolici, solari e geotermici. Su base annua, nel 2020 c’è stata una crescita del 14,9 per cento rispetto al 2019.

CARBONE E LIGNITE

Nel 2020, infine, è aumentata la generazione dalle centrali alimentate a carbone d’importazione (+3,2 per cento) mentre è diminuita quella delle centrali a lignite (-18,6 per cento).