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Idrogeno e consumatori al centro con la revisione della direttiva sul mercato del gas Ue

Idrogeno

Il pacchetto propone anche la creazione di un nuovo organismo, la “Rete europea degli operatori di rete dell’idrogeno” (ENNOH), che riunirà le società di trasporto di idrogeno.

Nuovi diritti per i consumatori gas di scegliere il proprio fornitore e indirizzamento del mercato interno verso alternative a base emissioni di CO2 e rinnovabili rispetto al combustibile tradizionale. È la bozza di proposta a cui sta lavorando la Commissione europea riguardante la revisione del mercato europeo del gas anticipata da Euractiv.

COSA DICE LA BOZZA DI DIRETTIVA

La nuova direttiva consiste in una pacchetto che stabilisce regole a livello Ue per il mercato interno del gas naturale e la regolamentazione dell’accesso alle reti di trasporto del gas ma al momento non fissa ancora obiettivi per l’industria sull’aumento di consumo di gas rinnovabili o a basse emissioni di CO2.

IL 14 DICEMBRE LA PRESENTAZIONE

La presentazione della proposta è infatti fissata per il prossimo 14 dicembre e orienterà la policy europea di abbandono graduale del gas tradizionale entro il 2050 per raggiungere l’obiettivo di neutralità climatica europeo.

COSA DICE L’ANALISI COSTI-BENEFICI

“Il Green Deal europeo mette l’Ue su un percorso di neutralità climatica entro il 2050, che richiede quote significativamente più elevate di fonti energetiche rinnovabili in un sistema energetico integrato – afferma l’analisi costi-benefici della proposta preparata dalla Commissione europea -. Mentre la quota di gas naturale diminuirà progressivamente, si prevede che il biometano, il metano sintetico e l’idrogeno diventino più rilevanti”.

NUOVI DIRITTI DEI CONSUMATORI PER POTER SCEGLIERE OPZIONI DECARBONIZZATE PIÙ CONVENIENTI SUL MERCATO

Tuttavia, la Commissione afferma che tali alternative non sono ancora disponibili su vasta scala e devono affrontare ostacoli normativi che ne impediscono la diffusione e il commercio attraverso i confini europei. Il documento aggiunge che anche i consumatori non hanno “i diritti e gli strumenti necessari per scegliere le opzioni di decarbonizzazione più convenienti sul mercato”.

Il pacchetto gas mira ad affrontare questo problema introducendo nuovi diritti per i consumatori e “creando un nuovo quadro per un mercato interno dell’idrogeno per ottenere un’economia dell’idrogeno pulita ed efficiente in termini di costi”.

IL MERCATO DELL’IDROGENO

La necessità di decarbonizzare l’approvvigionamento di gas in Europa è diventata pressante. Se da un lato si prevede che la quota dell’elettricità nella domanda di energia raddoppierà e raggiungerà il 53% del consumo totale di energia entro il 2050, “i combustibili gassosi continueranno a svolgere un ruolo importante nel sistema energetico” per il resto del consumo energetico, scrive la Commissione. Pertanto, un obiettivo chiave della proposta è “facilitare l’emergere di un mercato dell’idrogeno europeo aperto e competitivo” e “assicurare l’accesso ai gas rinnovabili” sulla base di un sistema di certificazione a livello Ue per accertare il loro contenuto di CO2.

L'”idrogeno a basse emissioni di carbonio”, ad esempio, deve soddisfare una soglia di riduzione delle emissioni di gas serra di almeno il 70% ai sensi della proposta di direttiva. “I gestori dei sistemi di trasmissione devono accettare flussi transfrontalieri di gas con un contenuto di idrogeno fino al 5% in volume”, secondo la bozza, che suggerisce che entreranno dal 1 ottobre 2025.

POTREBBE NASCERE LA RETE EUROPEA DEGLI OPERATORI DI RETE DELL’IDROGENO

Accanto a questo, il pacchetto propone la creazione di un nuovo organismo, la “Rete europea degli operatori di rete dell’idrogeno” (ENNOH), che riunirà le società di trasporto dell’idrogeno.

CLIENTI ATTIVI

Non è tutto. All’interno della proposta della Commissione europea,ì figurano anche nuovi diritti per i consumatori che inclusono la possibilità di scegliere tra almeno due fornitori, con la possibilità di avere contemporaneamente contratti separati per il gas naturale o l’idrogeno. Per la prima volta, inoltre, i consumatori saranno anche incoraggiati a diventare attori attivi del mercato e unire le forze in “comunità energetiche di cittadini per il gas naturale”, consentendo loro di “acquistare o affittare reti di distribuzione e gestirle in autonomia” grazie a sistemi di smart metering .

I paesi Ue, inoltre, potranno fissare i prezzi del gas per i consumatori vulnerabili sulla base di una definizione comune a tutta l’Europa di povertà energetica. Mentre i governi saranno incoraggiati a cooperare per facilitare l’emergere di mercati regionali oltre i confini del Vecchio Continente.

NESSUN OBIETTIVO PER L’INDUSTRIA

Secondo Euractive, tuttavia, “gli operatori del settore rimarranno delusi dal fatto che la bozza di proposta non introduce obiettivi per la produzione o il consumo di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio: una mossa, a loro avviso, necessaria per accelerare il cambiamento nel settore e garantire che siano disponibili volumi sufficienti di gas decarbonizzati per consumatori”.

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